Pedro Vidal

L’invidia è la religione dei mediocri. Li consola, risponde alle inqiuetudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la loro grettezza e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo si spalancheranno solo x gli infelici come loro, che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi, x il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è, mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato. Fortunato colui al quale latrano i cretini, xchè la sua anima non apparterrà mai a loro.

Elba

Se poi sono cene di lavoro e quasi sempre di soli uomini, allora si che c’è da divertirsi….vai con l’ignoranza….”…..Mi porti l’acqua….mi porti il vino….il pane, ancora del pane….anche l’acqua….”……x favore non lo dicono mai….lo direbbero, sciogliendosi come ghiaccio al sole, solo se al posto mio ci fosse una bella ragazza, magari in carne… x poi sussurrare fra di loro con la bava alla bocca…”….Guarda che bel culo…come si muove….sai quante me ne sono fatte così….a decine….”…..E vedrai aspettano tutte voi, che di buono avete solo i soldi, manco le dentiere sono buone….Ora poi con gli smatphone escono anche foto, molto spesso false, ma x farsi grandi al tavolo vanno sempre bene…..E poi via a parlare di politica, di lavoro, soldi, macchine….poi si torna alla fica…qualcuno mostra qualche pillolina blu…..”…..Con lei dice, di sicuro qualcuna a pagamento, devo fare bella figura…altrimenti….altrimenti…..”……”…..Altrimenti…altrimenti chiedono gli altri….”….Altrimenti aumenta il prezzo dico io…..Silenzio assoluto….poi qualcuno inizia a ridere sotto i baffi, lo smacherato puttaniere, fa finte di niente…..”…..Allora che beviamo…..portaci, sempre senza usare mai una parola gentile…..portaci un pò di grappa….qualche amaro….va bene….qualcuno vuole anche del rum?…va bene….?….”…..”….Va bene, va bene, va sempre bene…..beveteci sopra……e come avrebbe cantato Lucio Dalla…..”….Lontano si ferma un treno, ma che bella mattina il cielo è sereno….buonanotte anima mia, adesso spengo la luce e così sia…..”…….

Elba

In quel periodo i giovani si dividevano in due gruppi….quelli del movimento del ’68 e quelli che non ci avevano niente a che fare, ma neanche niente in contrario e che forse erano anche la minoranza…..Giuliana faceva parte del primo e in quello iniziarono a distinguersi gli ” Hippies “….mio babbo li chiamava i capelloni….molti di loro usavano droghe…..riempivano i prati durante i primi rock festival….erano tutto un peace and love…..love and peace….e soprattutto molti di loro andavano in India….Giuliana e Patrick, il marito, erano di questi….Mi diceva che in India, c’erano grosse stanze con una ventina e più di materassi, un poggiatesta di legno e un piccolo arnese a mò di comodino, dove in tanti andavano a farsi di eroina fino a sfinirsi….rimanevano là settimane, mesi, si alzavano solo x andare in bagno e mangiare saltuarialmente….in molti non trovarono più la forza di uscirne e Patrick fu uno di questi…..morì se non sbaglio i primi anni ’80….lei venne via e fece rifugio a Verona che a quel tempo era la capitale della roba in Italia….non fu una scelta ottimale….”….Avremmo cambiato il mondo mi ripeteva in continuazione….eravamo forti ed uniti….mai i giovani sono stati così compattati come negli anni ’70…..poi ci hanno riempito di eroina…..ci hanno troncato le gambe….”…..L’eroina racconta uno scrittore….è una vasca di depravazione sensoriale x l’anima….Galleggiando sul Mar morto dello sballo non si percepiscono, dolore, rimorso, vergogna, depressione e desideri….Un universo ignotico, penetra e avviluppa ogni atomo dell’esistenza….Una quiete, indifferente immobilità, dissolve paura e sofferenza….I pensieri fluttano come alghe nell’oceano e svaniscono in sonnolenza opaca e distante, senza essere percepiti, indecifrabili….Il corpo soccombe a un sonno criogenico….il cuore apatico batte debolmente, il respiro si affievolisce e si riduce ad un soffio saltuario…..Una torpidezza estatica paralizza le membra e a poco a poco si scivola e si sprofonda nell’abisso dell’oblio, verso lo sballo perfetto ed eterno……Giulana compie 18 anni il 9/12/1974, lo stesso giorno scappa da casa e x 20 anni ha fatto uso massiccio di eroina….”….L’eroina….raccontava quando con il Bob andammo a prelevarla dal reparto malattie infettive di Siviglia…….il tutto ed il nulla….ti prende tutto e non ti lascia nulla….”….

Manichini – Renato Zero

Chi ti muove i fili,
E’ Dio o satana ?!
Chi ti muove i fili, è maschio, o femmina ?!
Chi ti prega, chi ti odia, chi ti aspetterà…
Qualcuno, o qualche cosa, i fili certo, muoverà!
Manichini,
senza volto, senza età…
Fili sottili uniti, per fatalità…
Un destino uguale, una stessa verità!
Il manichino ha un’anima,
e forse, non lo sa!
E’ troppo presto, per andare…
Troppo presto, per capire…
Troppo presto, per morire…
Perché, presto, non si sa!
Quando la ragione,
che i tuoi fili muoverà,
E’soltanto, il tempo…
E troppo presto, arriverà!
Chi ti muove i fili,
È un padre ubriaco, da far pietà!
Son pochi i fili,
Che muove tua madre,
Che troppi figli, ha!
Il progresso gioca,
Contro la tua ingenuità!
Ma c’è la tua coscienza,
E prima o poi, la spunterà!
Manichini,
Senza volto, senza età!
Manichini,
Nelle mani, di chi è manichino, già!
Manichini,
In vecchie facce!
Manichini, noi!
Manichini,
Saremo sempre, fino a quando lo vorrai!
Il manichino, si lascia andare…
S’abbandona, al tuo volere…
Il manichino, spera sempre,
Che la sua sorte, cambierà…
E’ un fedele amico,
Fino a quando scoprirà,
Che può andare solo…
I primi passi, muoverà!
Quando ai manichini,
Un significato, dai!
Fra quei manichini,
Tu, non resterai…
I manichini, crescono,
Ma in loro, crescerà…
Nella pelle di un uomo…
Come si sta!!!
Andiamocene, noi due!
Quando ai manichini un significato dai,
Fra quei manichini tu non resterai…
I manichini crescono ma in loro resterà
La voglia di provare nella pelle di un uomo come si sta’!?!?
Manichini, manichini ah! Ah!
Manichini, manichini ah!

Fernando Pessoa

Dicono che il tedio sia la malattia degli oziosi, o che contagi soltanto coloro che non hanno nulla da fare. Invece è un malessere dell’anima più subdolo: prende chi ha già una predisposizione ad esso e, più che gli oziosi veri, attacca chi lavora, o chi fa finta di lavorare (che nella fattispecie è la stessa cosa).
Non c’è niente di peggio del contrasto fra il naturale incanto della vita interiore, con le sue Indie incontaminate e i suoi paesi sconosciuti, e la sordidezza, anche quando sordida non è, della quotidianità della vita. Il tedio diventa più pesante senza la scusa dell’ozio. Il peggiore di tutti è il tedio di coloro che si sottopongono a un’intensa occupazione.
Perché il tedio non è la malattia della noia di non aver nulla da fare, ma una malattia più grave: sentire che non vale la pena di fare niente. E, quando è così, quanto più c’è da fare, tanto più tedio bisogna sentire.
Quante volte sollevo la testa vuota del mondo intero dal registro su cui sto scrivendo! Sarebbe meglio rimanermene inattivo, senza far nulla e senza aver nulla da fare, almeno potrei gustarmi quel tedio, per quanto reale. Nel mio tedio presente non c’è pace né nobiltà, né il benessere del malessere: c’è soltanto un enorme annichilimento di tutti i gesti compiuti, e non la spossatezza virtuale dei gesti che non compirò.

Platone

Il più felice, allora, è colui che non ha malvagità nell’anima, dal momento che questo si è rivelato essere il più grande dei mali.

Elba

Un mio vecchio amico da poco tornato single e non x sua scelta, xchè la moglie lo ha semplicemente cacciato fuori casa, mi dice se abbia mai provato ad andare in analisi…”….Si…rispondo…le ho appena fatte…ma quelle del sangue…ho anche tutti i livelli al massimo…colesterolo, trigliceridi, glicemia e pure transaminasi….il periodo nel Chianti fra finocchiona, saluni, bistecche, rostinciana e vino rosso mi ha piegato…mi resta solo una bella dieta da fare…altro che analista….mi ci vuole ma un lavoro, porca di quella troia maiala…affanculo anche Grillo…ho perso tempo anche con lui…discorsi, discorsi e si continua a navigare nella merda…”….Mi guarda scorcentato, anche un pò impaurito, forse xchè quando mi incazzo il mio tono di voce sale a dismisura….”….Scusa, risponde, non volevo…sai…credevo che…a me ha fatto bene…tenevo molte cose dentro e lui me le ha tirate fuori…”…Beato a te…ti ringrazio comunque gli rispondo…io le cose non le tengo mai dentro e gli analisti li prendo a calci nel culo…Blue è ancora in calore…siamo al decimo giorno…pensavo peggio…mi segue come un’ombra…anche Apollo non mi mollava mai, ma lei è diventata la mia seconda anima….Andiamo vigliacca…

Chianti

Mi hanno rubato l’anima…5 anni di lavori, qualcosa salvato, ma tanto andato perso…pure il giornale con la foto di Giuliana..figli di troia…giuro che vi trovo…nel giro di poche ore di ritrovi indietro nel tempo di almeno una ventina di anni…jessika si è portata via tutto, televisore compreso…cosa se ne farà che ne ha già 2 in una casa di appena 50 metri quadri…e poi la stufetta che funzionava, lasciandomene una a ventilatore che serve solo a muovere l’aria…il piumino, le lenzuola, pure lo shampoo ed il deodorante….sono all’osso…è rimasta solo una grande desolazione e tanta delusione, più un incazzamento feroce per il pc…non lo digerisco..colpa mia, solo mia…l’unico giorno che stavano facendo dei lavori a quella strada di merda che porta a casa, il sole che esce dopo settimane grigie, uggiose, umide, tristi…le discussioni con jessika ed un mal di testa persistente che mi porto dietro da due giorni…vado a fare una passeggiata con il cane, poco più di una mezz’ora e mi scordo totalmente di avere la borsa con il pc in macchina…mi ero anche ripreso, gli occhi chiusi al sole mentre mi stavano pugnalando alle spalle…affanculo bastardi…

Renato Zero – Sogni di latta

Sortilegi
E stregonerie
Finti maghi
False ideologie…
Dei miei giorni,
Più non sono il re!
Mentre il tempo,
Scivola su me….
Sguardi vuoti,
Senza più realtà,
Nei silenzi,
Di chi si è arreso già…
Fermati, con me!
Forse insieme a te,
Salverò quest’anima,
Se da salvare è…
Dipingi un sole, se puoi …
Le stagioni, il mare, il vento e noi!
Dammi una stella che non sia,
Solo un satellite ma la stella mia…
Dimmi che ancora crescerò!
Anche se sono di latta i sogni che ho!!!
Chi può dirmi,
Se il mio cuore va…
Per impulsi d’elettricità…
Se la mente intatta
E’ quella mia,
O il prodotto di una batteria…
Dipingi un cielo che non sa,
Che cosa è la radioattività…
Un fiore…Un fiore rosso che mi dia,
Il suo profumo e di plastica non sia!
Dimmi che ancora esisterò…
Anche se sono di latta i sogni che ho!!!
Dipingi un uomo, se c’è…
Che non porti la morte con se!
Che non distrugga gli ideali suoi,
Spacciando borotalco ai figli tuoi.