Franz Kafka

Il tempo che ti è assegnato è così
breve che se perdi un secondo hai
già perduto tutta la vita, perché non
dura di più, dura solo quanto il tempo
che perdi. Se dunque hai imboccato
una via, prosegui per quella,
in qualunque circostanza, non puoi
che guadagnare, non corri alcun pericolo,
alla fine forse precipiterai, ma se ti fossi
voltato indietro fin dopo i primi passi e
fossi sceso giù per la scala, saresti
precipitato fin da principio, e non forse,
ma certissimamente.

Dormi Dormi – Vasco Rossi

Stai con me… ancora un po’

solo un momento… ti pagherò

Soltanto un attimo… di Nostalgia

oppure per un attimo e poi vai via!

e tu Parli… parli…

parli di” cose che passano…”

e poi sogni… sogni

sogni che poi svaniscono

Stai con me… ci stai o no

ci stai un attimo… un giorno

ci stai per essere ancora mia…

oppure ci stai per non andare via!

e tu Dormi, dormi

mentre i miei sogni crollano.

e tu Dormi, dormi

E i sogni poi si scordano!

Stai con me…; oppure no

soltanto un attimo… Ti pagherò

ci stai per essere ancora mia

oppure ci stai per non andare via

Ed il Sole… Muore

mentre i miei sogni crollano

ed il Sole… dorme

e i sogni poi si scordano!

e tu Dormi… dormi

ora i tuoi sogni volano…

e tu Dormi… dormi

mentre i tuoi occhi “sorridono”

Elba


Quando se ne va un amico del cuore, di infanzia, con il quale hai diviso il banco di scuola dalle elementari alle medie, 8 anni insieme, per proseguire poi nella stessa compagnia della adolescenza, perdersi per anni e poi ritrovarsi come se nulla fosse, stesso sorriso, stessa disponibilità, stessa semplicità di quando eravamo bimbi, nessuna invidia, gelosia, al contrario di tanti altri pseudo amici che hanno anteposto la carriera all’ amicizia e per forza di cose devono avere amicizie di comodo, di potere, tu arrivi dopo perché ormai conti poco, ma in fondo va bene pure così, peccato che la vita ti tolga sempre il meglio e tu eri uno di quelli e ti ricorderò così senza rip vari, sei fra gli angeli, sei una nuova stella, non me ne frega un cazzo di commenti simili, ti porto con me ne stop…..tutto il resto è noia….

Uomo no – Renato Zero

Spirali, di fumo
Nell’ombra di una stanza
L’insegui con gli occhi
Fiutando la speranza
L’anno del mai
Comincia per te
Fuggi dal mondo
Che mondo non è
La strada, più breve
Dimenticare chi sei tu!
Dormire
Per un po’
E sognare di esistere
Se non hai
Non hai più
Un motivo per vivere

Uomo, no!
Il buio, no!
Perché, figlio della luce sei!
Perché ali per volare hai
Perché ritrovarti un giorno puoi
Lascia ai mercanti, senza Dio
quell’oncia in più d’oblio
Sicari Vampiri
Di cui, non puoi far senza
Si vende
La morte
A un grammo la coscienza!
L’anno del mai
Sta certo, verrà!
E una manciata
Di terra cadrà
Uomo, no!
Il buio, no!

Perché, tu non guardi intorno a te?
Perché, una mano tesa ancora c’è
Perché, muori schiavo, ed eri un re?
Anima, non gettarti via
Vivi la tua poesia!


 

To Giuliana

Visto come eri da giovane e dove purtroppo devo andare a scovare i miei lontani ricordi, credo che oggi, giorno del tuo 62imo compleanno, il tuo aspetto fisico sarebbe stato molto simile ai tuoi giorni migliori….ancora magra, i capelli biondi, lunghi, che avrebbero lasciato spazio al brizzolato, non credo avresti usato colori, senza abiti alla moda e senza troppe firme che detestavi già da giovane….La tua semplicità si rispecchiava nella tua libertà, di vita e di espressione….Talvolta incontro per strada alcune donne che furono le tue compagne di banco a scuola….mi fermo ad asservarle senza chiedere niente….guardo loro e penso a te….penso a come saresti tu e come sarebbe stato se ci fossi stata te seduta su quella panchina del viale….Troppo condizionale….troppi se…..Nonostante tutto non riesco a biasimarti….Ne hai combinate così tante che non c’è stato  neanche il tempo….Dispiace solo tanto per le bimbe, per la sofferenza che le è stata creata e per tutta la confusione, omertà, bugie, avvocati cazzi e mazzi che hanno portato avanti una situazione che a casa era andata fuori controllo….erano anche altri tempi, oggi sicuramente sarebbe stato diverso, ma si parla sempre al condizionale, finirò per sognare, al condizionale….Auguri….

Elba

Ventitrè anni oggi cara sorellona Giuliana….Ero in Australia quel 6 dicembre del ’95, al nord, Cairns….faceva un caldo bestiale, appena uscivi dalla camera dell’ostello senza aria condizionata, sembrava di stare davanti ad un forno delle pizze, sudavi anche cacando….telefonai a casa se non sbaglio il giorno dopo, tu come sempre non facevi mai sapere niente di te e lo hai fatto fino alla fine…me lo disse mamma in lacrime, fu Augustin che faceva da ponte dalla Spagna, a riferire….colui che un anno e mezzo prima ti venne a riprendere a casa nostra….un pazzo mai visto….L’ HIV diceva è tutta un’invenzione dei medici….io sempre sesso non protetto con tua hermana e non ho niente….infatti ad oggi ha un’altra donna e due splendidi figli….Mi avevi chiamato da Siviglia con il desiderio di morire a casa…se non sbaglio ho descritto il tutto nel maggio/giugno 2008….andata e ritorno in meno di 5 giorni con un mandato di arresto internazionale che ti pendeva sulla testa….peccato che a me e al Bob lo dichiarasti all’arrivo con la frontiera Francese…nel viaggio ti innamorasti di una canzone dei Mau Mau, soprattutto dopo lo stop a Barcellona per prendere qualche migliaio di pesetas di fumo…….rende rende rende…cantavano….anduma a rende gli onur a cu le cose…e poi altro che distorcerei malamente visto che era in puro dialetto Torinese….Alla prima canna dopo il tuo turno, nessuno di noi due aveva il coraggio di allungare la mano x riprenderla….io facevo finta di essere preso dal traffico, il Bob guardava vagamente dal finestrino….Sta a te gli dicevo….e lui….no vai pure…no vai te….Fu Giuliana che sorridendo disse….Stupidi non si prende l’Aids con la saliva….non dovete aver paura…..Un conto è dirlo, un conto è trovarsi a fumare con un malato terminale….Ci si guardò….vaffanculo come sempre e via….Giuliana rollava, accendeva e passava, ma sopratutto parlava, raccontava di tutto…..Rende rende rende….reina reina reina…..anduma a rende gli onur…fu la canzone più ascoltata durante i 2500 km di viaggio….Arrivasti cadavere ma ancora in tempo per l’ennesimo tentato suicidio e appena tornarono le forze ripartisti come se niente fosse….incredibile….ma almeno là eri libera, nessuno sapeva e nessuno ti avrebbe cercato….qui era impossibile non sapere….Rende rende rende…anche se Zardo era la mia preferita….forse più triste…ma splendida….ora mi viene…Ratatoj si chiamava dall’album Bass Paradis….reina reina reina reina….

Elba

Le aperto il cuore come nessun altra, le ho aperto la casa come nessun altra, l ho presentata ad amici( pochi) e parenti(serpenti) senza mai dire niente e come nessun altra mi ha giudicato non X come sono, sicuramente non il migliore, ma X cosa le è stato detto, tanto, troppo e male…xche’quando parlano di me, lo fanno sempre in maniera poco chiara e ricordandosi solo i troppi (forse) sbagli, e tralasciando quel poco di buono che sono riuscito a fare…è una costante che dura oramai da 40 anni e più che andarli sonoramente nel culo, non posso attualmente fare, se poi la ruota, ne dubito, iniziasse a girare meglio.,,..