Elba

Quando aiuto mia mamma ad alzarsi dal letto o dalla poltrona, è come tenere in piedi un bambino che ancora non riesce ancora a camminare…trema e si aggrappa alle mie braccia, facendo fatica a connettere il movimento dei piedi, delle gambe, che hanno perso la sicurezza che fino a poche settimane fa le permettevano di fare qualche piccolo passo, che la accompagnavano nel bagno, nel letto, in cucina, dove poi passava e passa tutt’ora le sue giornate. Un giorno qualsiasi che non sarebbe neanche stato ricordato, il solito giorno condito dalle solite cose, è caduta, procurandosi una frattura al polso destro. Alla sua età poteva andare peggio, poteva partire un’anca, un femore, battere la testa, alla sua età è come buttare in terra una tazza di porcellana, pertanto bisogna guardare anche il lato positivo della caduta, ma il gesso che le farà compagnia fino al prossimo Gennaio ha azzerato tutte le rimanenti energie, così la devo alzare dal letto, portare nel bagno, aiutarla a sedersi sul water, rialzarla, metterle un pannolino per la giornata e un pannolone per la notte, oltre ovviamente la spesa, il cucinare e tutto ciò di cui ha bisogno. Meno male mia sorella ha rifatto capolino e in tarda mattinata viene a dare una mano, anche perchè io nel pomeriggio torno al lavoro. Ovviamente appena finito devo fare percorso inverso, mia sorella ha un’autonomia di 3/4 ore, col cazzo che rimane fino a sera e così le mie giornate si sono scorciate notevolmente come le buie e uggiose giornate invernali. Al momento non posso fare altrimenti, il rialzo dei contagi non permette rosee previsioni, c’è il rischio di passare rinchiusi alcuni mesi e l’ipotesi badante è rimandata al prossimo solstizio.

Vola – Ivano Fossati

Neel’universo dela mia pazzia
Ho una nuova teoria
Per me la gente
Vola
So cos’è che non va
Disabitudine alla realtà
Come dire sono
Solo
Io dopo di te
Non sono morto né guarito
Ma ci ho provato, era un mio diritto
E non è servito
E mi sono vestito
Come un idiota vestito
Che avevo in testa
Nessuno m’ha invitato alla sua festa
La gente
Vola
Vola
Ed io
Sto troppo giù
L’amore
Vola
E vola
Ed io
Mi sento, mi sento giù
L’amore
Vola
E vola
E tu
Non c’eri già più
Nel rovescio della mia vita
Una prova innocente
Chiamare amore un amore qualunque
A cui di me non gliene frega niente
E ma non scoppia il cuore
Non mi sento affogare
Non ho voglia di bere, né di parlare
Perché non ho amore di cui parlare
E penso che forse davvero la gente
Vola
Vola
Ed io
Sto troppo giù
L’amore
Vola
E vola
Ed io
Mi sento, mi sento giù
L’amore
Vola
Vola
E tu
Non c’eri già più
Nel sottoscala della mia ragione
C’è la speranza che tu ritorni
E’ solo un tarlo, consuma i giorni
Ma chi può dirlo? Forse anche il mio amore
Vola
Ed io
Mi sento già più su
Vola
E vola
E tu non ci sei più
L’amore
Vola
E vola
Ed io
Mi sento già più su

Elba

Il prossimo gennnaio saranno 20 anni che Simona se ne è andata. Almeno se ne fosse andata via da casa….invece è stato solo un incidente del cazzo, che le ha spezzato una vita neanche prossima ai 30 anni….Ci eravamo lasciati da un anno e sicuramente aveva già qualcun altro al suo fianco, però quelle poche parole che mi ha detto prima che io partissi per il Sud America me le porto dietro e dentro da quel giorno, l’ultimo dove ho potuto vederla e parlarci. Era da poco morta sua mamma e venne all’Elba x qualche giorno. Io sarei partito poco dopo e prima della partenza ci trovammo sotto casa sua. Era come sempre è stata, sorridente e felice x quello che stava facendo…si girò guardando in alto e dopo un lungo sospiro mi disse….Comunque sia andata sei l’uomo più importante della mia vita, il nostro legame rimarrà sempre unico e profondo, una rara forma di amore vero, tu lo sai che io credo in te e che tu nonostante il tuo schivo carattere fai altrettanto…credo in te e voglio il meglio da te, come tu vuoi il mio…le tue foto e la mia pittura, un mix che ci darà tante soddisfazioni, sono contenta che tu venga a Milano, vedrai, ti piacerà, è una piccola Londra, ti troverai bene, dopo 4 anni a Brixton puoi andare ovunque e mi raccomando stai attento, devi viaggiare fra Brasile, Bolivia e Perù, ti conosco, non fare cazzate….Ok le risposi, mi hai lasciato senza parole, non mi sarei aspettato e forse non credevo di meritarmi tanto, ma mi hai reso l’uomo più felice del mondo e anche se la nostra storia è finita da un pezzo, saperti così vicina mi riempie di gioia…il fatto di non anteposto l’amore a tutto il resto non è comune in molte donne…e anche tu stai attenta. Sorrise, attenta a cosa, faccio casa, Accademia e lavoro, la sera, che vuoi che mi succeda, magari mi rapiscono….Che vuoi che ti succeda, che vuoi che succeda ad una ragazza che frequenta con successo il terzo anno dell’Accademia delle belle arti di Brera, che il pomeriggio studia e la sera lavora per mantenersi, che vuoi che le succeda…Il prima e il dopo…finisce uno e inizia l’altro, tante volte senza nessun programma preciso….cosa sarebbe stato se fosse durato il prima e cosa invece è stato, con il dopo, senza ovviamente togliere nessun merito a chi mi è sato vicino in questi ultimi 20 anni….

Luigi Pirandello

E l’amore guardò il tempo e rise, perché sapeva di non averne bisogno. Finse di morire per un giorno e di rifiorire la sera, senza leggi da rispettare. Si addormentò in un angolo di cuore per un tempo che non esisteva. Fuggì senza allontanarsi, ritornò senza essere partito, il tempo moriva e lui restava.

Elba

Gennaio è stato un mese particolarmente difficile. Parecchie notti insonni pet capire se l’investimento effettuato fosse stata la scelta giusta o meno. Ho praticamente usato tutto il prestito che la banca mi aveva  fornito circa 20000 euro per acquistare la roulotte, i viaggi le spese per passaggi, commercialista, ragioniere e cazzo vari che mi hanno fatto rigirare nel letto di continuo. Il tutto dovuto al fatto che non c’era e come ora non c’è sicurezza su come potremmo lavorare in futuro. Oltre a questo ho una prossima  gestione da pagare. Dopo una partenza in salita, incassi il giusto per le spese e la benzina, a Marzo le cose sono andate migliorando tanto che pure io sono rimasto sorpreso dal troppo lavoro. Dalle stelle alle stalle è stato un attimo, quando poi il Maresciallo mi ha detto che avevo tutta l’isola contro mon sono poi rimasto troppo sorpreso, li ho sempre avuti tutti contro perché nel bene o nel male ho sempre fatto ciò che volevo in tutta la mia vita, tanta salita e poche discese e sempre tutto da solo. Ho passato gli ultimi due inverni con un budget da 5 euro al giorno e quando facevo benzina erano già partiti 4 giorni. Mi ha aiutato tanto Jessika che devo ancora ripagare, avevo già progettato qualche rientro per il mese di Aprile ma dovrò ovviamente rimandare. Pure Silvia mi ha aiutato tanto anche se poi le incomprensioni hanno avuto la meglio sulle decisioni finali. Mi sono buttato in un full immersion per accelerare l’apertura magari trascurando le sue richieste ,ho fatto tutto in enorme sincerità per me ma pure per lei che invece credeva avessi un’altra. Come avrei potuto avere un’altra che non ho fatto altro che lavoro e casa. Manco il tempo di una sega avevo. Comunque aldilà delle cattiverie gratuite che si dicono non serbo alcun rancore di sicuro come con Jessika troverà meglio di me e non ci vuol tanto. A casa dove ordine e caos danzano su una  lama sottile, sostenuta dal braccio teso della coscienza, ho mamma che seguo oramai da quasi 9 mesi h24la quale mi toglie le ultime energie rimaste. Ora vede moscerini ovunque, per farla mangiare devo fare le parole crociate Le gambe poi mi distraggono è tutto un fasciare e sfasciare oramai ha la fissa anche se da onesto dilettante infermiere sono riuscito a guarirne una. Un momento no come tanti altri in passato ma come recita un libro…Non importa quali siano le nostre azioni, non importa dove ci siamo persi, la luminescenza non svanisce mai.

Charles Bukowski

„Non aspettare la donna giusta. Non esiste. Ci sono donne che riescono a farti provare qualcosa di più col loro corpo o con la loro anima, ma sono esattamente le stesse che ti accoltelleranno proprio sotto gli occhi della folla.

Pessoa

Quel che mi duole non è quello che c’è nel cuore ma quelle cose belle che mai esisteranno Sono le forme senza forma che passano senza che il dolore le possa conoscere o sognarle l’amore Come se la tristezza fosse albero e, ad una ad una, le sue foglie cadessero fra il sentiero e la bruma.

Franz Kafka

Il tempo che ti è assegnato è così
breve che se perdi un secondo hai
già perduto tutta la vita, perché non
dura di più, dura solo quanto il tempo
che perdi. Se dunque hai imboccato
una via, prosegui per quella,
in qualunque circostanza, non puoi
che guadagnare, non corri alcun pericolo,
alla fine forse precipiterai, ma se ti fossi
voltato indietro fin dopo i primi passi e
fossi sceso giù per la scala, saresti
precipitato fin da principio, e non forse,
ma certissimamente.