Elba

Al tavolo accanto al nostro, durante la pausa x la cena, si sente parlare un Italiano con diverse sfaccettature….un mix di accenti che vanno dal Cubano, a quello di Santo Domingo, passando x l’est fino all’Ucraina e tornando indietro fino a qualche non definito Paese Slavo….Sono le donne dei piani che si pituccano sulle camere fatte e non….pregi e difetti compresi….Il Maitre ascolta e non commenta….”….Fatti cazzi tuoi, dice ad un cameriere che vorrebbe far parte della discussione….”….Fra meno di un’ora arriveranno oltre 350 clienti che metteranno a dura prova la nostra pazienza, ma soprattutto piedi e gambe….non finiremo prima delle una della notte, considerando che abbiamo iniziato alle 8 del mattino, non c’è da lamentarsi, se solo venissimo pagati ad ore sarebbe stata una dura, ma redditizia giornata, invece i nostri cari amici voucher hanno preso il sopravvento e ad un prezzo prefissato coprono tutto il giorno di lavoro, al di là delle ore…..Ho pure le scarpe nuove, a punta, neanche un paio d’ore di servizio ed i piedi comiciano a bruciare….guardo il secchio che ho portato x i gatti ed è già strapieno di pasta e carne, tornate dai piatti della sala….almeno loro, stasera faranno festa….

Elba

Una personale fotografica che ho inaugurato ieri grazie all’amica Silvia….e soprattutto grazie a Jessika che continua a spronarmi anche nei momenti bui dove non ho assolutamente voglia di fotografare, figuriamoci di esporre….Comunque è andata abbastanza bene, anche se, come già sapevo, tutti gli amici più cari, anzi i conoscenti più cari, xchè gli amici con il tempo si sciolgono come una candela al vento, non si sono presentati….qualcuno si scuserà con un….mi sono dimenticato….avevo da fare…..alla fine un impegno mi ha bloccato…..qualcun altro invece non avendo ricevuto l’invito personale mi risponderà con un….ma non mi avevi invitato….peccato….x loro….

Elba

Ed allora si cambia, non c’erano più le condizioni….mi sentivo sfruttato, anzi preso x il culo e come ho detto anche al Maitre con il quale ho sempre avuto un ottimo rapporto e con il quale avrei comunque continuato il rapporto di lavoro, mi aspettavo qualcosa di più specialmente dalla proprietà, dopo quello che ho dato e fatto lo scorso anno….Invece x loro e x quella testa di cazzo del consulente che non ho avuto il piacere e che comunque non ho voluto conoscere, xchè di merde non ho già incontrate abbastanza, ero solo il solito numero, un numero del personale, senza valore, il quale non merita neanche un grazie ma che ha ancora tanta voce da poterli mandare affanculo, senza rancore….

Elba

Sorrido e torno magicamente indietro nel tempo, quando scambio due parole con altri camerieri al lavoro…alcuni di loro sono i figli di persone con le quali sono cresciuto, non necessariamente amici, coetanei o con qualche anno di differenza, quei 3, 4 anni in più o in meno, che una volta contavano, che davvero facevano la differenza e che ora sono solo spiccioli…ne noto le somiglianze, i movimenti, le gesta, il sorriso, lo sguardo…tante similitudini che i loro genitori hanno palesemente trasmesso ai loro eredi…e paradossalmente, vado d’accordo più con i figli…chissà…ci vuol sempre del tempo x farsi apprezzare…o forse, come qualcuno direbbe o avrebbe detto in passato…non ti conoscono a fondo…

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Trovo mia mamma in lacrime, nella consueta visita pomeridiana…Ha in mano un foglio, nel quale Giuliana sottoscrive di affidare sua figlia Krishna ad una certa Silvia, togliendo pertanto ogni possibilità di adozione da parte dei miei anziani genitori…”…Non si è mai capito, continua mia mamma, il suo comportamento, evidentemente soggiogato da quella troiona che si è messa sempre contro di noi pur di toglierci la bambina…eppure avevamo fatto di tutto, curavamo la dipendenza di tua sorella ed abbiamo dato alla nipotina tutto quanto avevamo, tutte le nostre attenzioni, neanche voi avete avuto tanto…le comprai dei vestitini che la facevano sembrare una bambola…quando la portavamo con noi al Circolino, dove si andava a ballare, attirava l’attenzione di tutti i nostri amici…Come si dice, mi chiede mentre si asciuga l’ennesima lacrima, che scivola facendosi spazio in quel viso che sembra assomigliare sempre di più a mia nonna…dove butti la carta in Inglese?…”…”…The bin…rispondo…”…”…Ecco…tutti le chiedevano…krishna…Krishna….dove si butta la carta…e lei rispondeva sorridendo…In the bin…aveva i capelli come i tuoi…biondissimi, quasi bianchi e buccolosi…mi hai fatto male l’altro giorno quando mi hai detto che io e tuo babbo non abbiamo fatto nulla x tenerla…nessuno ci ha aiutato…ci ha dato una mano…tutti contro…e quella Silvia…tutti i giorni portavo e andavo a riprendere Krishna all’asilo…e poi…e poi…una mattina, aspettavo, aspettavo, ma lei non arrivava…pensavo si fosse trattenuta a giocare con qualche altra bambina…ed invece era passta quella zoccola della Silvia con il foglio firmato da Giuliana…la portò via…lontano…e x sempre…