Ivano Fossati E di nuovo cambio casa

E di nuovo cambio casa

di nuovo cambiano le cose
di nuovo cambio luna e quartiere
come cambia l’orizzonte, il tempo, il modo di vedere
cambio posto e chiedo scusa
ma qui non c’è nessuno come me.E stasera sera do a lavare
il mio vestito per l’amore
cambio donna e cambio umore stasera
e stasera voglio uscire
che mi facciano parlare
voglio ridere e voglio bere
io stasera cambio amore
è tutto qui.

Ma sapere dove andare
è come sapere cosa dire
come sapere dove mettere le mani
e io non so nemmeno se ho capito
quando t’ho perduta
qui fioriscono le rose
ma dentro casa è inverno e fuori no.

E vendo casa per un motore
la soluzione è la migliore
un motore certamente può tirare
la mia fantasia un po’ danneggiata
e da troppo parcheggiata
e poi cambiare casa
come cambiano le cose così.

E gira, gira e gira, gira
si torna ancora in primavera
e mi trova che non ho concluso niente
io l’amore l’avevo in mente
ma ho conosciuto solo gente
e posso solo andare avanti
fintanto che nessuno è come me.

E gira, gira e gira, gira
si torna ancora in primavera
e scopro che non ho capito niente
e allora io stasera do a lavare
il mio vestito per l’amore
cambio donna e cambio umore
cambio numero e quartiere
fintanto che nessuno è come me.

Frederick Prokosch

Che cos’è la pazzia? È una malattia che separa il pazzo dal resto del mondo? Oppure è una legge di natura che ci mostra il pazzo come un terribile avvertimento: un’allusione allo gnomo della pazzia che è in agguato dentro ognuno di noi, in agguato lungo tutta la storia e in ogni società, ridicolizzato o ignorato solo a rischio di quella convulsione che afferrerebbe la razza umana se tutti gli uomini fossero completamente “ sani di mente”? Oppure esiste una terza possibilità? Che la pazzia sia in realtà una parte della saggezza, e che nessuna visione abbia valore senza un guizzo di pazzia? Guardate i pensatori e i poeti sfiorati dalla demenza. Guardate Swift e Cowper, Blake. Dietro la loro pazzia si delineava l’ombra della saggezza.

Franz Kafka

Il tempo che ti è assegnato è così
breve che se perdi un secondo hai
già perduto tutta la vita, perché non
dura di più, dura solo quanto il tempo
che perdi. Se dunque hai imboccato
una via, prosegui per quella,
in qualunque circostanza, non puoi
che guadagnare, non corri alcun pericolo,
alla fine forse precipiterai, ma se ti fossi
voltato indietro fin dopo i primi passi e
fossi sceso giù per la scala, saresti
precipitato fin da principio, e non forse,
ma certissimamente.

Inumi Laconico

Circondati – ti dico – di sognatori,
di ostinati appassionati,
di contagiosi viaggiatori,
di amanti, poeti, esploratori.
Circondati di sani portatori di follie,
di inguaribili curiosi, di poesie,
di lunatici seguaci di eresie.
Circondati – ti prego – di incoscienti,
di menti coraggiose e combattenti,
di chi soffierà amore ai quattro venti,
di chi potrà capire e immaginare
quel che senti.
(Inumi Laconico)

Elba

Le fobie aumentano giorno dopo giorno. Ora l’ha presa con i moscerini e i ragni, li vede dappertutto. Addirittura la trovo seduta con il fazzoletto che le copre metà faccia fin  sotto gli occhiali, racchetta elettrica, che dovrebbe servire a prendere le mosche, quando però ci sono, in mano, muovendola da destra a sinistra meglio del miglior Djokovic. Poi ci sono i gatti che portano in casa le pulci…. te non le vedi dice, ma io si….la cottura della pasta è sempre indietro anche se talvolta è così morbida che quando la salto in padella quasi si raggruma…le zuppe più passate dei passati, con i secondi sono quasi spalle al muro, c’è rimasto poco da cucinare…Della tv meglio non parlarne, sempre a manetta e lei che parla, giudica, commenta ogni programma per poi chiedere di cosa trattano ed io che non ho capito una beata mazza….Questa nuova investitura da badante non è facile da portare avanti, quando poi faccio le pulizie o la lavatrice è come fare un esame ogni volta, che puntualmente non passo. Meno male che vivendo fuori mano si è tranquillizza con il virus…. Mamma a parte me, te lo possono trasmettere solo i cinghiali…qua siamo solo noi e loro anche se da qualche giorno c’è una nuova presenza che al momento vive in un camper nel parcheggio di casa.

Elba

Sono sicuro che troverò mia mamma secca e dura in poltrona o a letto, unici due posti dove passa l’intera giornata…..la vedo indebolire giorno dopo giorno e le varie vicissitudini occorse da quando è andata da mia sorella, la quale come pensavo non ha avuto un briciolo di pazienza, e di conseguenza me la ha sbolognata lo scorso luglio, la stessa pazienza che non ha mai avuto neppure Gessica,  le hanno dato un enorme tristezza e delusione. Ha un carattere difficile, al  limite della sopportazione, non le sta mai bene nulla e ha mille fobie, ma come spesso ripeto è alla soglia dei novanta, non cammina quasi più e non riuscendo più a fare anche le cose più semplici che le riempivano le giornate, dal cucinare a fare un dolce, dal cucire o pulire dove poi solo lei vedeva sporco, le è rimasto solo lo schermo tv e l’attesa per le infermiere a domicilio, che meno male vengono due volte la settimana a curarle delle ulcere che bisognerebbe vederle per capire il dolore che arrecano. Pertanto l’unica soluzione è quella di replicare il meno possibile ed assecondarla anche nei momenti più difficili. Ultimamente si addormenta con una facilità estrema tanto che mi viene spontaneo di avvicinarmi e sentire se respira, sia durante il giorno che durante la notte. In finale siamo rimasti soli, io e lei, mia sorella si fa vedere per un oretta, una  volta la settimana, senza interesse, senza una sorpresa, senza mostrare niente che si discosti da una visita informale, peggio che andare a trovare un conoscente all’ospedale. Gessica invece appena finita la stagione ha subito avuto un inutile discussione che poteva tranquillamente evitare, per finire poi a strascichi di chi era la colpa, di chi ha fatto quello è di chi ha fatto altro. A tutti piace uscirne e rimanere puliti, tutti froci col  culo dell’altri .