Elba

Dopo una mattinata di pioggia intensa la luce del sole sembra grottescamente brillante, come un’ inondazione di diamanti. Sofocle asseriva che la sua liberazione dal desiderio sessuale nella vecchiaia era come la fuga da un padrone pazzo e furioso. A me basterebbe liberare solo la testa dai mille pensieri. I pensieri del cane al quale penso giorno e notte, a quelli per il Bob che sembra abbia ripreso possesso del corpo dopo il lungo intervento ma dove però le speranze di guarigione sono appese a qualche Santo in cielo e infine mia mamma che non posso seguire con costanza dato che mi sparo un 9/21 al lavoro, con mia sorella che non sembra fare abbastanza e soprattutto mettere da parte i rancori e le discussioni avute in passato.

Fernando Pessoa

“ Devo scegliere tra cose che detesto – o il sogno, che la mia intelligenza ricusa, o l’azione, che alla mia sensibilità ripugna; l’azione, per la quale non sono nato, o il sogno, per il quale nessuno è nato. Così, siccome detesto entrambi, non scelgo; ma, poiché ad un certo momento, devo sognare o agire, mescolo una cosa con l’altra. “


Sir Winston Churchill

A parte la truffa del Comunismo, a me i Russi stanno anche simpatici. Sono i crucchi che non sopporto. Loro, i Tedeschi, sono sempre stati il problema dell’Europa. Ne riparliamo fra 50 anni quando avranno rialzato la testa; i gravi problemi per le future generazioni verranno da Berlino e non da Mosca, glielo dice uno che li conosce tutti come le proprie tasche.

Umberto Maccioni

A proposito dell inutilità della virgola, non la pensava così il poeta e scrittore argentino Julio Coltazar che scrisse…..”…..La virgola è la porta girevole del pensiero….facendo questo esempio..,.Se l’uomo sapesse realmente il valore che ha la donna andrebbe a quattro zampe alla sua ricerca….Se sei donna, certamente metteresti la virgola dopo la parola donna…Se sei uomo la metteresti dopo la parola…ha…

Fernando Pessoa

l tuo nome ignoro. Il tuo profilo non ricordo.
Le tue parole dimenticai.
Era mattina, nebbia, era Dicembre,
Quando ti trovai e ti persi.
Sogno o rammento?

Non so. Era mattina e la nebbia
Nascondeva quello che c’era e quello che pensavo
Come un falso estremo rifugio
In nessuna parte del quale io stavo.
Sogno, prolisso e intero,

Ma, se tra i tasti la tua mano vagasse,
Così, spogliata dell’esser tua, io so
Che forse potrei trovare
Tra quello che non ho potuto incontrare
Quello che non troverò.

Pier Paolo Pasolini Lettera ad Alberto Moravia

Mi chiedo, mio caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso. Spingere le masse a combattere un nemico inesistente mentre il consumismo moderno striscia,  si insinua e logora la società già moribonda.

Pier Paolo Pasolini 1973