Elba

Sono arrivato a casa con le orecchie che fischiavano, oggi il vento non ha dato tregua, ha iniziato ad aumentare verso il primo pomeriggio senza mai cedere di un km. Credevo di non lavorare ma nonostante tutto la giornata sul piano economico, è stata abbastanza positiva. Mia mamma ha trovato altre soluzioni a dir poco fantasiose riguardo la messa a punto del pannolone. Una fascia sotto ed un fazzoletto che dice lei dovrebbero attenuarle il prurito.  Ci credo poco ma devo assecondarla, cosa che invece continua a non fare mia sorella che dopo quasi nove settimane si è presentata per la sua oretta di visita nella quale ha pure trovato il tempo per discutere di una cazzata su un discorso che mia mamma ha travisato e che potevamo chiudere con una semplice risata…E’ andata su tutte le furie ed ha iniziato a sbraitare come un cane rabbioso….il tutto veramente fuori luogo vista la sua continua assenza ed il poco apporto che ci concede. Seguiranno settimane difficili soprattutto per me che continuo a correre e macinare km in macchina per essere invece sempre presente. Fra le altre cose la stagione è alle porte, devo ancora organizzarmi bene con il personale, ma al momento, causa guerra, regna molta incertezza sul flusso turistico che avremo ed assumere nuove figure su ciò che sarà, è molto difficile, stavamo, dopo due anni di Covid, tornando alla normalità, minata invece da un futuro incerto sul quale non possiamo che aggrapparci alle continue evoluzioni giornaliere, adeguarci ai cambiamenti repentini dei prezzi e navigare a vista senza sapere dove e come andrà a finire. Ovviamente, visto ciò che sta succedendo al popolo Ucraino, viver in pace ed avere un tetto sicuro e da mangiare è già un successo, c’è ben poco da lamentarsi..

Elba

Mia madre sta sistemando il telo che ricopre la poltrona con la stessa cura che avrebbe una ventenne verso il vestito da indossare, prima di uscire il sabato sera….Del resto gran parte della giornata la passerà seduta e a ripetermi le stesse identiche cose….e fosse solo quello…Si inizia con domani che giorno è….Venerdì mamma rispondo….”….Ti giri è già venerdì….Lo ripete da quando ero bimbo…Poi passa al tempo…C’è vento, fa freddo, non fa freddo, che tempo farà domani….Io la mattina aprirei bocca dopo due ore dalla sveglia….Poi c’è il turno dei gatti…dove sono, cosa fanno, perdono il pelo, non perdono il pelo…infine la descrizione minuta degli acciacchi giornalieri….le gambe, le anche, la bocca, il braccio, la gola, i denti e così via fino all’esaurimento…Si ma il mio…Forse essere in continuo disaccordo con se stessa sembra l’unico modo per andare d’accordo con la vita….La strada è ancora chiusa e sembra che lo sarà per molto…il lavoro mi gratifica sempre di più…Un signore, non ricordo da dove, proprio qualche giorno fa, ha commentato dicendomi…”…Meno male che esistono ancora posti così…”….e a me, sinceramente tutti questi complimenti valgono più di un grosso conto in banca…In tanti infatti, compreso il Boss, guardano solo all’aspetto economico e vedentoti lavorare bene, ti fanno solo i conti in tasca…semplicemente, non avere capito un cazzo dalla vita….

Elba

Arrivo a casa intorno alle otto…trovo la macchina di mia sorella…cazzo è successo qualcosa, non è mai venuta così tardi, mai prima del calar del sole….Entro di corsa, mia mamma seduta come sempre sulla poltrona e mia sorella, come sempre, sul divanetto. Tutto ok è solo una visita o come dice mia madre…la visita del dottore….Mi metto subito all’accensione del camino, già preparato il pomeriggio con legnetti secchi e carta, mi dirigo verso i piatti che reclamano una doccia calda da un paio di di giorni. Ci sarebbe pure la biancheria da tirar dentro dopo quasi 4 giorni dalla lavatrice, ma rimando…Ovviamente mia sorella non si è accorta di niente, alla quale comunque non imputo nulla, è il suo carattere e certe cose se può le evita. Nella vita ho imparato che quando non ti aspetti niente, se non succede qualcosa di peggio è già un successo. Comunque ha portato della cena da scaldare, non si ferma con noi a mangiare, ma almeno mi ha sollevato dal cucinare. Mia mamma le da qualcosa da lavare, una vestaglia, un pigiama, delle calze…è solo una scusa per vederla tornare più spesso, ma lei mette subito le mani avanti….Mica rivorrai il tutto in pochi giorni, perchè io con la strada chiusa non so quando potrò tornare….Poi si mette a raccontarle della dieta che sta seguendo, che va a camminare con la sua amica e che due volte a settimana gioca a tennis…Pure dico io….impegnatissima….Meglio così…io avrei voglia di finire un libro, un romanzo che mi ha subito appassionato, ma la sera arrivo a casa stravolto e dopocena non mi resta che il piccolo divano, non comodissimo, ma che comunque continua a fare il suo dovere…

Elba

Niente di nuovo tranne il vento che soffia costantemente da quasi un mese, il quale mi crea grandi disagi al lavoro essendo prevalentemente all’aperto…Non so se per il vento o per il cloro della piscina, ma una fastidiosa otite si è rifatta viva all’orecchio sinistro…Credo sia più valida la seconda ipostesi, dato che avevo aumentato le mie presenze settimanali in vasca…In fondo è l’unico sfogo che mi è rimasto, tranne casa, lavoro, spesa, casa….Devo aver esagerato, erano anni che non nuotavo così, dopo tanti mesi di inattività, dovuti un pò al covid ed un pò per la miseria che aveva preso il sopravvento….quando ti rimangono dieici euro al giorno per vivere, la piscina la devi mettere da parte…In passato avevo già avuto fastidi del genere, ora sto pure prendendo tutte le precauzioni possibili, usando tappi di silicone, molletta al naso e lo faccio pure in mare, ma le mie membrane non sono più quelle di una volta ed ogni tanto è meglio fermarsi…Mia sorella ha superato il mese da desaparecidos, in fondo 15 km di strada in più per far visita a tua madre e forse anche per farmi staccare un attimo, sono troppi da affrontare…Spero solo che finiscano al più presto i lavori, anche se ne dubito…prendo la strada cantando, la musica mi mette sempre di buon umore, guidare meno…

Pasolini

Del resto c’è da chiedersi cos’è più scandaloso: se la provocatoria ostinazione dei potenti a restare al potere, o l’apolitica passività del paese ad accettare la loro stessa fisica presenza.

Elba

E’ tutta una questione di linguette…Tiri più verso destra, pende sulla sinistra e viceversa…il pannolone va messo con precisione, quella che a me mancava, poi una volta tirate su le mutande credevo di aver risolto il problema…problema che poi si riversava su mia mamma che durante la notte perdeva la pipì da qualche lato rimasto scoperto…e mi incazzavo pure quando la sentivo lamentare…Lei poi cerca di tirarla per lunga e non c’è verso di andare a letto prima delle una della notte, io invece nel periodo invernale arrivavo a malapena alle 23, quando facevo tardi…meno male che il lavoro continua a regalarmi soddisfazioni, quelle che invece non mi riconosce mai il padrone del posto che pensa solo ai soldi. Mai un grazie, un discorso gentile, di riconoscenza per tutto quello che ho fatto e per aver rivaluatato un posto che 4 anni fà non valeva un cazzo. Che vita misera pensare solo al lavoro ed ai soldi. Ne avessi tanti li regalerei a chi ha bisogno, che minchia dovrei fare, accumolare in banca ed essere felice di un saldo sempre maggiore…?…In più non ha un vizio, ovviamente non spende, continuando a comprare ed investire, come se giocasse al Monopoly…Non avessi speso in passato, in biglietti aerei e ceduto in tentazioni, come diceva Oscar Wilde…si può resistere a tutto ma non alle tentazioni….avrei avuto di sicuro una pensione più cospicua, ma in fondo, nel bene e nel male ho cercato di fare quello che volevo, esaudire qualche piccolo sogno che si fa da bambini e qualche piccola soddisfazione me la sono tolta…L’aver creato qualcosa di nuovo e di successo, dopo che i primi due anni ho solo accumolato debiti, dove non ho avuto una parola di conforto, di apprezzamento, di stima, tutti contro, tutti a ribadirmi che avevo preso una inculata, che il posto non valeva un cazzo, pure Jessika, che nonostante tutto ha sempre creduto in me è sempre stata scettica….ed io imperterrito che tiravo avanti….anche quando la parentesi negativa del ristorante nel 2019 mi aveva tagliato le gambe e senza l’aiuto economico di Jessika sarei sprofondato…..Poi finalmente un lento ma costante miglioramento e soprattutto la possibilità di pagare i debiti….Oggi, tempo permettendo, quando apro lavoro, sempre…Ovviamente, qualcuno che voglia farmi le scarpe è sempre dietro l’angolo, ma la soddisfazione rimane, come quella di aver imparato a mettere un pannolone…