Elba

Perchè se la bambina è stata mesi con noi senza nessun problema, mentre Giuliana stava lavorando da mio padre, viveva senza spese di affitto nella casa della nonna paterna, nel giro di pochi giorni, 10 al massimo, lei scrive una lettera, poco veritiera, affidando la figlia ad un’altra famiglia, dicendo che era impossibilitata nel mantenerla, dichiarando che nessuno di noi poteva aiutarla…io intanto non ho mai saputo niente e non mi sarei certo tirato indietro…ma appena 18enne avevo poca voce in capitolo……In sostanza è successo di tutto nel giro di una settimana, al massimo due, dove lei ha ripreso con forza la bambina, attuando una specie di ricatto verso di noi, facendo intervenire gli assistenti sociali, ma nel giro di pochi giorni non si passa da una vita tranquilla, dove ricevi aiuti da tutti, nonni compresi, ad una, dove dichiari che tua figlia sta morendo di fame, xdipiù facendola trovare in condizioni igieniche precarie, tutto subito fotografato, e facendo di tutto x disfartene…Puoi farti quanta eroina vuoi, ma x arrivare a tanto nel giro di poco, c’è qualcosa che non torna…

Elba

Ci sono parole, frasi, domande, risposte, situazioni,  che ti rimangono impresse nella mente e che non si cancellano neanche siano passati svariati decenni….Mia nonna, la mamma di mia mamma,  diceva sempre….”….Il sole è la vita….”….specialmente dopo qualche giorno di nuvolo o di pioggia….L’altra mia nonna invece e sono quasi 40 anni che se ne è andata, mi consigliava….”…..La mattina, il viso sciacqualo sempre con l’acqua fredda, ma sotto, il pisellino, con acqua calda….”……A Boscastle, in Cornovaglia, in un B/B, parlando con uno dei proprietari che aveva difficoltà nel respirare ma che continuava a fumare senza sosta, mi disse dopo una bella boccata di fumo….”….We never learn in time….”….Non si impara mai in tempo….In un club Mediteraneè invece, estate 1989,  c’era un tipo del Sud chi si occupava del magazzino che ogni giorno quando incontrava me ed Andrea mentre si stava andando al lavoro ci diceva….”….Se tutto va bene….”…..e noi rispondevamo…..”…..Siamo rovinati….”…..così tutti i giorni x 6 mesi di fila…..Mio babbo invece mi diceva sempre….”…..Chi ha paura……non va alla guerra….”…..”….E come rompe i coglioni tua mamma, non ce ne è al mondo….”…..Un muratore invece, tutte le mattine dell’estate del ’79 quando stavamo andando al lavoro in macchina, mentre la mia testa, ancora avvolta nel sonno e nei fumi di ciò che avevamo bevuto la notte appena finita, non faceva altro che sbattere sul vetro del sedile posteriore, urlava con gioia……”…..Bella la mia Olga….e quando torno stasera….”…..Manolo invece in quel di Londra, ogni volta che accendeva una sigaretta sospirava…”….Quando fumi, in sostanza, il tuo desiderio di vivere è pari a quello di morire…”….Billy, un Marocchino da anni nella capitale Inglese, ci rideva sopra…..”….Io ho smesso, diceva con gusto….”….quando riprese a fumare si fumava anche quelle perse negli anni…..Un Brasiliano a Bahia invece, ogni mattina dopo avermi servito una bella e gustosa acqua di cocco, amava ripetere…..”….Nao tenho tudo que quiero ma amo tudo che tenho….”…..Non ho tutto quello che vorrei ma amo ciò che ho……Roberto invece in questi giorni mi continua a ripetere dopo l’inizio di ogni salita….”…..Accorcia….accorcia….passo corto e costante, così fai meno fatica….”….e di sicuro non potrò mai scordarlo…..Il babbo di mio babbo invece, ogni volta che finiva la bottiglia del vino, soleva dire…..”…..Arrivederci Elvira, che a quanto raccontatemi era sua mamma, ma a parte questo non ho mai saputo il perchè…..”…..Leslye a Roma x qualsiasi cosa che gli andava a genio, esclamava…..”….A Luca….an vedi che spettacolo….”….

A. Schopenhauer

 La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro.
Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.

Elba

Dello chef e del suo secondo preferisco non commentare troppo…..il primo, permaloso e talvolta poco coerente con la sala, potrebbe vivere molto più tranquillamente, invece si incazza per niente e come tanti difende a spada tratta il suo orticello, scaricando su di noi ogni problema o incoveniente che nel servizio spesso si creano….Il secondo, come tutti i secondi chef che dipendono dal primo e che non possono alzare la voce più di tanto, lavora sempre a testa bassa, lasciando trapelare un timido sorriso a qualche mia stupida battuta, le persone troppe serie, come sempre, non le sopporto….Nei movimenti, nello sguardo e specialmente in alcune sue risposte mi ricorda Franco, uno chef con il quale ho lavorato un quindicina di anni fa, forse più talentuoso, una persona semplice che però ai fornelli si trasformava, quando però ne aveva voglia….Per il resto x quanto mi riguarda, sono aumentate le ore, le incazzature, i problemi, soprattutto ai piedi x le scarpe nuove, maledette, (grazie a jessika ed il suo lavaggio del tipo Pasquale, oggi sto un pò meglio) ma niente a che vedere con il posto precedente, dove a quanto pare e x sentito dire, ne stanno succedendo di tutte…..se ne vadano tranquillamente a fare in culo…..

Fernando Pessoa

Tutto quello che facciamo
ha questo di singolare:
non è ciò che vogliamo.
Si fa perchè noi viviamo,
che è vivere e non pensare.