Placebo Burger Queen

Slightly bemused by his lack of direction
Hey you, hey you
Came to this world by caesarean section
Hey you, hey you
Chooses his clothes to match his pallid complexion
Hey you, hey you
Now it takes him all day just to get an erection
Hey you
Things aren’t what they seem
Makes no sense at all
Things aren’t what they seem
Makes no sense at all
Goes out to cruise and to meet his connection
Hey you, hey you
He never scores he just gets an infection
Hey you, hey you
Dreams of a place with a better selection
Hey you, hey you
Still it takes him all day just to get an erection
Hey you
Things aren’t what they seem
Makes no sense at all
Things aren’t what they seem
Makes no sense at all
Things aren’t what they seem
Makes no sense at all
Things aren’t what they seem
Luxemburger…

To Simona

È una mattina fredda, il cimitero semi deserto, ti lascio la solita gerbera che a te piaceva tanto. Avrei tante cose da dire ma alla fine non riesco a spiccicare parola. Diciannove anni sono passati, un eternità eppure sembra ieri. Non sono ancora riuscito a combinare un cazzo, come sempre. Ma ci sto provando, almeno quello. Accendo una sigaretta, domani smetto, domani.

Frederick Prokosch

Che cos’è la pazzia? È una malattia che separa il pazzo dal resto del mondo? Oppure è una legge di natura che ci mostra il pazzo come un terribile avvertimento: un’allusione allo gnomo della pazzia che è in agguato dentro ognuno di noi, in agguato lungo tutta la storia e in ogni società, ridicolizzato o ignorato solo a rischio di quella convulsione che afferrerebbe la razza umana se tutti gli uomini fossero completamente “ sani di mente”? Oppure esiste una terza possibilità? Che la pazzia sia in realtà una parte della saggezza, e che nessuna visione abbia valore senza un guizzo di pazzia? Guardate i pensatori e i poeti sfiorati dalla demenza. Guardate Swift e Cowper, Blake. Dietro la loro pazzia si delineava l’ombra della saggezza.

Elba

Oggi è ancora nuvoloso, sono al parcheggio per sfamare i gattini nati lo scorso maggio. Ho chiesto aiuto a destra e manca, a tutte le associazioni animaliste possibili, ma niente, animalisti quando vogliono loro, animalisti, ma de sto cazzo. Il mare si gonfia e ribolle senza posa, come se un irritabile mostro vagasse nelle sue profondità. Le onde hanno ormai mangiato entrambe le spiagge, due spiagge  simili, divise dal promontorio sul quale ho il baretto ma a seconda della corrente quando il vento calerà, una di loro sarà ricoperta di alghe e l’altra invece completamente ripulita, misteri della natura. Continuo ad aspettare. Che cosa? Che si possa tornare a lavorare? Che si apra qualche porta? O che si chiuda? Il vento sibila. Ed io continuo ad aspettare.

Franz Kafka

Il tempo che ti è assegnato è così
breve che se perdi un secondo hai
già perduto tutta la vita, perché non
dura di più, dura solo quanto il tempo
che perdi. Se dunque hai imboccato
una via, prosegui per quella,
in qualunque circostanza, non puoi
che guadagnare, non corri alcun pericolo,
alla fine forse precipiterai, ma se ti fossi
voltato indietro fin dopo i primi passi e
fossi sceso giù per la scala, saresti
precipitato fin da principio, e non forse,
ma certissimamente.

Elba

IMettere l’acqua nella scatoletta dove mia mamma ripone la dentiera mi da un senso di disagio. Vedere quei denti che ti guardano dal basso verso l’alto, mi fanno pensare di essere in un film dell’orrore, pronti a sferrare il morso fatale proprio mentre appoggi la scatola sotto il rubinetto.  Oggi è anche giorno di medicazione alle gambe visto che  l’ambulatorio ci ha rimandato l’odierno appuntamento causa Covid. Ancora non ho capito se è meglio prenderlo o meno questo cazzo dì virus, visto che comunque hai tutte le precedenze possibili. A parte gli scherzi ci sono però milioni di malati che stanno passando in secondo piano e la situazione non sembra migliorare. Vedremo, tanto non c’è scelta. Non ho mai rimescolato abbastanza gli umori neri che sono in me. Non c’è abbastanza male in me per la vera grandezza.

Elba

Mia mamma si è impallata con il Grande fratello….sti cazzi….personalmente non ne ho mai seguito alcuno, perfino il primo che fece al suo tempo, enorme scalpore. Ho già difficoltà a seguire me stesso, figuriamoci le vicende dì quattro babbei rinchiusi in un’enorme casa e con tutti i privilegi possibili. La cosa che però oggi mi ha colpito mentre stavo mettendo legna nel camino e con mia mamma sintonizzata fissa sul canale della disgrazia, è stato il momento dell’apertura delle lettere di Natale insieme ai regali ricevuti dall’esterno, seguite poi dall immancabili lacrimucce che tanto fanno bene a questi pseudo programmi demenziali. Ebbene, ogni lettera oltre alle solite stronzate Natalizie, esortava i concorrenti a resistere e quel resistere, quel sacrificio un domani li farà crescere e sentire migliori. Sti cazzi. Resistere, sacrificio ma che state a di…. a non fare niente, a non dire mai qualcosa di costruttivo o di artistico oltre ovviamente annientare la mente di chi come mia mamma, quasi inferma vi segue come segue una soap opera senza mai capirci un cazzo. Intanto mentre mia madre sta parlando al telefono con mia zia, il cellulare inizia a squillare…Mamma il telefono le dico….Zitto risponde che sto parlando…..Tu si le dico ma lei no, credo che sia saltata la linea perché ti sta richiamando….Niente continua a parlare come se nulla fosse con lo squillo della suoneria in sottofondo….Mamma rispondi e poi riprendi a parlare….Rispondere a chi?…..

Elba

Finalmente ha trovato il Dottore che preferisce. La segue da anni e si fida ciecamente di lui. Le ha fatto due belle fasciature zingate che non sono altro che garze che in poco tempo si asciugano diventando quasi due gessi, fastidiosissime e dolorosissime. Se però le avessero  fatte le infermiere, sarebbero stati tuoni e fulmini, imprecazioni ai Sette Santi giorno e notte e una rottura di coglioni inimmaginabile. Invece, suo malgrado, il Dottore mi ha risparmiato tutto questo, anche se il dolore resta e non c’è certezza che il prossimo 28 dicembre lo ritroveremo nella famosa stanza ambulatoriale. Intanto fra zone rosse, gialle e arancio sono andato con Silvia a vedere una roulotte attrezzata a bar, il prezzo non è abbordabilissimo ma è già pronta e tutta a norma, quello che cercavo per non avere in parte, rotture di coglioni. In parte perché tanto ci sarà sempre qualcuno che cercherà di mettermi i bastoni fra le ruote.