Pier Paolo Pasolini Lettera ad Alberto Moravia

Mi chiedo, mio caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso. Spingere le masse a combattere un nemico inesistente mentre il consumismo moderno striscia,  si insinua e logora la società già moribonda.

Pier Paolo Pasolini 1973

To Giuliana


Ventiquattro anni oggi…. il tempo vola….Sei pure seppellita in Spagna e sicuramente abbandonata a te stessa perché credo che Augustin viva lontano da Herrera….ogni anno mi impegno e mi ripropongo di tornare a trovarti ed invece va sempre peggio….un altro anno da cancellare, da dimenticare….è dura tornare a raschiare il fondo cara Giuliana, era meglio quando facevamo il bagno insieme nella vasca e ti arrabbiavi perché facevo i tuffi dalla lavatrice. Poi mi asciugavi e mi portavi in cameretta  per farmi sentire gli ultimi 45 giri appena comprati con il mangiadischi color rosso….Led Zeppelin, gli Stones, Simon and Garfunkel e gli Italiani Battisti su tutti…è ti incazzavi perché io stupidamente non aspettavo altro che il piccolo disco uscisse per respingerlo  dentro….Con calma dicevi, fai con calma….Poi ti sistemavi allo specchio mente io ti spazzolavo i lunghi capelli biondi….avrei pagato per uscire con te ma ero troppo piccolo per poterti seguire…Fra l’altro nel giro di pochi giorni, il nove per l’esattezza, sarebbe pure il tuo compleanno…Auguri…oggi saresti una stupenda nonnina di 63 anni con tanti nipotini, invece c’è rimasto solo il condizionale.

Fernando Pessoa

Non sto pensando a niente,
e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l’aria notturna,
fresca in confronto all’estate calda del giorno.

Che bello, non sto pensando a niente!

Non pensare a niente
è avere l’anima propria e intera.
Non pensare a niente
è vivere intimamente
il flusso e riflusso della vita…
Non sto pensando a niente.
È come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco,
un sapore amaro nella bocca della mia anima:
perché, in fin dei conti,
non sto pensando a niente,
ma proprio a niente,
a niente…

Fernando Pessoa

Quel che mi duole non è

Quel che mi duole non è

Quello che c’è nel cuore
Ma quelle cose belle

Che mai esisteranno.

Sono le forme senza forma
Che passano senza che il dolore
Le possa conoscere,
O sognarle l’amore 

Fosse albero e, una ad una,
Le sue foglie cadessero

Elba

Anche Red è volato via….il mio gattino preferito….era l’unico che la sera quando tornavo dal lavoro si infilava fra le mie gambe e ci rimaneva fino alla mattina. Una macchina lo ha investito ieri pomeriggio lasciandomi un vuoto immenso, un dolore che porterò nel tempo, era un gatto speciale, mi ha dato e insegnato più di quanto aspettassi, più di quanto pensassi, mi ha regalato affetto, amore e compagnia, passava ore a leccarsi per poi cercare la mia mano che quasi stringeva con le zampe. Sentire ora quel mediocre di Salvini che ironizza sui gattini senza sapere cosa vuol dire avere e perdere un animale del genere, mi fa incazzare terribilmente, ma in fondo non voto più da anni, figurarsi se perdo tempo dietro quella massa di disonesti. Purtroppo il periodo non è dei migliori, fra  banche, assegni da rincorrere e cose da pagare, però come diceva mio babbo.,..guarda sempre indietro che c’è sempre qualcuno che sta peggio di noi….La vita spesso ci toglie sempre il meglio, ci lascia con un pugno di mosche in mano e rialzarsi diventa sempre più difficile. Speravo nel lavoro e invece ho fallito pure lì. Red era l’antidoto alle mie tristi giornate….peccato….

Elba

Come dice il Bob….Quando sei a terra ti passano sopra, nessuno si ferma ad aiutarti….Infatti è molto dura, soprattutto perché ora il lavoro è calato e anche trovare qualcos’altro da fare è difficile, quasi impossibile. Son pure tornato da qualche settimana a rifare le pizze e devo dire che sono anche migliorato, peccato che davanti il locale oramai è profondo rosso.