Elba

Quelle sospirate e sognate due ore di stacco dal lavoro, che avrebbero dovuto ricaricarmi e soprattutto farmi riposare, specialmente in Agosto quando sei al picco della stagione, con mia mamma a casa da sola per tutto il giorno, si sono rivelate un boomerang. Correre per fare la spesa, prepararle qualcosa di veloce e soprattutto di masticabile, perché il problema principale è riuscire a far sì che il boccone scenda e faccia il suo giusto percorso, altrimenti c’è anche il rischio rigurgito, ma soprattutto assecondarla, rimanere in silenzio ad ascoltare le continue lamentele sulle infermiere, le quali secondo lei non fanno mai la medicazione a dovere, le continue domande su chi e perché mentre tu chiudi a malapena un occhio e proprio mentre ti si annebbia tutto lei riparte a voce alta facendoti sobbalzare sul divano.

Elba

Sono sicuro che troverò mia mamma secca e dura in poltrona o a letto, unici due posti dove passa l’intera giornata…..la vedo indebolire giorno dopo giorno e le varie vicissitudini occorse da quando è andata da mia sorella, la quale come pensavo non ha avuto un briciolo di pazienza, e di conseguenza me la ha sbolognata lo scorso luglio, la stessa pazienza che non ha mai avuto neppure Gessica,  le hanno dato un enorme tristezza e delusione. Ha un carattere difficile, al  limite della sopportazione, non le sta mai bene nulla e ha mille fobie, ma come spesso ripeto è alla soglia dei novanta, non cammina quasi più e non riuscendo più a fare anche le cose più semplici che le riempivano le giornate, dal cucinare a fare un dolce, dal cucire o pulire dove poi solo lei vedeva sporco, le è rimasto solo lo schermo tv e l’attesa per le infermiere a domicilio, che meno male vengono due volte la settimana a curarle delle ulcere che bisognerebbe vederle per capire il dolore che arrecano. Pertanto l’unica soluzione è quella di replicare il meno possibile ed assecondarla anche nei momenti più difficili. Ultimamente si addormenta con una facilità estrema tanto che mi viene spontaneo di avvicinarmi e sentire se respira, sia durante il giorno che durante la notte. In finale siamo rimasti soli, io e lei, mia sorella si fa vedere per un oretta, una  volta la settimana, senza interesse, senza una sorpresa, senza mostrare niente che si discosti da una visita informale, peggio che andare a trovare un conoscente all’ospedale. Gessica invece appena finita la stagione ha subito avuto un inutile discussione che poteva tranquillamente evitare, per finire poi a strascichi di chi era la colpa, di chi ha fatto quello è di chi ha fatto altro. A tutti piace uscirne e rimanere puliti, tutti froci col  culo dell’altri .

Elba

Bensì la stagione fosse partita zoppicante, con Maggio e Giugno quasi nulli, c’è stata poi una  forte ripresa nei mesi successivi che ha compensato le perdite iniziali. Non posso lamentarmi anche se nel momento migliore sono arrivate le difficoltà maggiori. Controlli ogni tre per due dovuti da esposti in comune nei miei confronti senza per altro nessuna valida ragione. Praticamente fino allo scorso anno lavorando poco, non ho rotto il cazzo a nessuno, quest’anno invece che le cose sono cambiate in meglio, sono anche aumentate le gelosie e sono partiti i bastoni fra le ruote. Luglio, Agosto e Settembre sempre con l’ansia di nuovi controlli…..To be honest come direbbe Ralf da Londra, non si può neanche essere contrari ai controlli, ma quando ti alzi alle sette la mattina e torni a casa alle 23/24 con uno stacco se va bene di un’oretta e mezzo per sei mesi di fila, ti aspetteresti un eventuale controllo durante l’arco della giornata e non alle 19 nel bel mezzo dell’aperitivo, mandando in confusione me, personale e clientela. Ma va bene così…

Elba

IHo sempre scritto negli anni, anche su togli di carta, pezzi di cartone, tovaglioli del bar, mi divertiva buttare giù ciò che stavo facendo, che stavo vivendo, che stavo osservando, ma soprattutto per ricordare i dettagli, perché se non lo fai, ricordi solo a grandi linee. La morte di Blue invece ha lasciato un vuoto enorme che unito al dolore hanno azzerato ogni mia ispirazione. Sono quasi sei mesi che, come si diceva un tempo, non riesco a prendere una penna  in mano.