Elba

Che non ci fosse riconoscenza e il pensiero principale, fossero i soldi, era palese, ma che si arrivasse a discutere continuamente x 20 euro di mancia è proprio di basso livello….Mance che poi sono rimaste x tutta la stagione in un barattolo vicino alla cassa, barattolo che veniva usato principalmente da marco e dalla compagna del boss, per prelevare gli spiccioli necessari quando mancavano dalla cassa gli euro x fare i resti….Ed era sempre un via vai di bigliettini con gli importi prelevati senza sapere mai se il ritorno fosse sempre l’esatto prelevato….Tutto sulla la fiducia, la nostra verso di loro che si sono dichiarati sempre….sopra le parti, dichiarando proprio….”….A noi della mance non ce ne frega un cazzo….”….e poi i primi a tirar fuori i problemi quando c’erano le divisioni….senza contare che ogni tanto qualcuno dalla cucina si appropiava indebitamente di qualche bel biglietto di euro colorato, senza nessun preavviso….Dalla sala, abbiamo sorvolato su tutto, x non avere rotture di coglioni, specialmente dopo le figure di merde fatteci fare da cucina e pizzeria ed è già tanto che qualche sventurato abbia lasciato qualcosa in più del conto….Fatto sta che domenica pomeriggio avevamo deciso di dividere, per poi in serata trovare il famoso barattolo con soli 20 euro….Non abbiamo come sempre detto niente e ci siamo divisi, ovviamente solo noi della sala i 20 euro per poi passare da chi invece ha sempre avuto la coscienza sporca, x dei ladri….che tristezza, che persone di basso livello….di basso livello…..il nulla più assoluto….

Elba

Che sia il pranzo o la cena, poco importa…alla mensa del personale non devi neanche perdere tempo a dare il buon appetito, tanto nessuno ti risponderà e tantomeno farebbe la cosa inversa, augurandoti qualcosa che non rientra nei loro pensieri quotidiani….E’ un ambiente di merda, dove regnano gelosia e discorsi riguardanti solo il comportamento altrui….Meno di due mesi e poi se lo vanno a prendere nel culo, ho vissuto bene senza di loro e continuerò a farlo pure dopo….Paolo, infatti, ha anticipato tutti e se ne è andato….troppo orgoglioso e permaloso come tanti altri uomini del sud, e con molta esperienza, messa al pari di altre cameriere che in altri hotel farebbero fatica a fare il commis di sala….e vorrebbero pure che tu corra in sala come fanno loro….il più delle volte senza resa….quel che faccio io quando esco in sala e rientro nell’office, è di svariate volte superiore ai loro viaggi a vuoto fra i tavoli…..trovo sempre qualcosa da fare ad ogni mia uscita ed ho sempre le mani…impegnate…. come diceva un mio grande Maestro…”….In sala, se non hai testa, devi usare di più le gambe….”….e loro corrono, corrono…corrono…

Fernando Pessoa

Chianti

Il Bob mi sembra cambiato…spero in meglio, soprattutto x lui, ma decisamente in maniera diversa verso di me e dopo 34 anni di vera e spudorata amicizia, la cosa mi mette pensiero…ovviamente la sua nuova compagna lo ha inidirizzato verso strade diverse e sicuramente migliori di quanto abbia potuto e possa fare in futuro io…ma vorrei sapere come stanno le cose, invece di chiamarmi dicendomi che viene a trovarmi x un week/end, farmi sbattere x un hotel e poi rinunciare il giorno successivo con una scusa che non sta in piedi e soprattutto che non è da lui…potere della fica, avrebbe detto mio padre…il pelo cambia gli uomini…e tanti amici li perderai così, senza una vera ragione, una vera spiegazione, si rinuncia ad anni di amicizia pur di non perdere la donna che ti sta accanto…Non ho mai voluto credere a queste parole, ma nel corso degli anni, ho dovuto, mio malgrado, dare ragione a mio padre…Oggi poi, sono 17 anni che la cara sorellona maggiore Giuliana, è volata via…lo avrei rivisto volentieri anche x questo, con Jessika è sempre più difficile parlare di passato, del mio passato, sembra non volerlo accettare, forse x Simona, x le mie scorribande, x i tanti errori…è qualcosa del quale con lei, è sempre meglio non parlare, fare finta di niente, girarci intorno x non creare inutili incomprensioni o spasmodici litigi ed invece forse, talvolta sento che un pò di sfogo potrebbe portarmi giovamento, senza cercare una spalla su cui piangere, senza voler essere capito, senza cercare nessuna spiegazione, comprensione…senza neanche…un forse…o un senza…

Anicio Boezio

Le nubi del mio dolore si dissolsero e io mi abbeverai alla luce. Raccolti i miei pensieri, mi voltai a scrutare il volto della mia guaritrice. Girai gli occhi e fissi lo sguardo su di lei, e mi avvidi che era la nutrice nella cui dimora ero stato nutrito fin dalla giovinezza: la filosofia.

Montaigne

Il mondo non è che una continua altalena. Tutte le cose vi oscillano senza posa: la terra, le rocce del Caucaso, le piramidi dell’Egitto, e per il movimento generale e per il proprio. La stessa costanza non è che un movimento più debole. Io non posso fissare il mio oggetto. Esso procede incerto e vacillante per una naturale ebbrezza. Io lo prendo in quel punto, com’è, nell’istante in cui mi interesso a lui. Non descrivo l’essere, descrivo il passaggio: non un passaggio da un età all’altra o, come dice il popolo, di sette in sette anni, ma di giorno in giorno, di minuto in minuto. Bisogna che adotti la sua storia al momento. Potrei cambiare da un momento all’altro, non solo per caso ma anche per intenzione. E’ una registrazione di diversi e mutevoli eventi e di idee incerte e talvolta contrarie: sia che io stesso sia diverso, sia che io colgo gli oggetti secondo altri aspetti e considerazioni. Se la mia anima potesse stabilizzarsi non mi saggerei, mi risolverei. Essa è sempre in tirocinio e in prova.