Elba

Uno dei cammellieri di cucina ha già mollato….Dice che è dovuto tornare in Egitto x motivi di salute del padre….e se fosse vero, niente da replicare….ma sembra strano che se ne sia andato così su due piedi, dall’oggi al domani, con la volontà certa di non tornare….Qualsiasi cosa sia successa al padre, con un permesso di una settimana, si risolve il possibile e si torna a finire la stagione, si tratta comunque di altri 3/4 mesi…..Se poi subentra l’impossibile….allora……Non ci vedo molto chiaro e gli altri Egiziani non hanno saputo dare spiegazioni esaudienti….Secondo me si era rotto i coglioni e ha trovato un pretesto, forse non andava di comune accordo con lo chef, a cui piace più comandare di lavorare….o forse voleva comandare pure lui e invece gli è toccato di lavorare…..comunque non è stata una grossa perdita, non gli ho visto fare dei piatti da impazzire…..come lui ce ne sono a tanti in giro….tutto il resto….è noia….

Montaigne

Il mondo non è che una continua altalena. Tutte le cose vi oscillano senza posa: la terra, le rocce del Caucaso, le piramidi dell’Egitto, e per il movimento generale e per il proprio. La stessa costanza non è che un movimento più debole. Io non posso fissare il mio oggetto. Esso procede incerto e vacillante per una naturale ebbrezza. Io lo prendo in quel punto, com’è, nell’istante in cui mi interesso a lui. Non descrivo l’essere, descrivo il passaggio: non un passaggio da un età all’altra o, come dice il popolo, di sette in sette anni, ma di giorno in giorno, di minuto in minuto. Bisogna che adotti la sua storia al momento. Potrei cambiare da un momento all’altro, non solo per caso ma anche per intenzione. E’ una registrazione di diversi e mutevoli eventi e di idee incerte e talvolta contrarie: sia che io stesso sia diverso, sia che io colgo gli oggetti secondo altri aspetti e considerazioni. Se la mia anima potesse stabilizzarsi non mi saggerei, mi risolverei. Essa è sempre in tirocinio e in prova.