Elba

Ho i coglioni che mi spaccano le mutande, un pò xchè Jessika è andata a trovare il padre che non sta bene, xtanto oltre alle preoccupazioni, niente sesso o amore o tutti e due, quotidiani, ed un pò xchè è tutto un casa lavoro, lavoro casa, non si riesce ad uscirne….anche se con i tempi che corrono, lavorare è diventato quasi un lusso, xtanto meglio accontentarsi, prima di lamentarsi…la stanchezza l’ho convertita con il turno notturno, così nonostante la mattina mi fermi qualche ora in più a dare una mano x le colazioni, ho il resto della giornata x ronfare a più non posso….vorrei fare altro ma al momento non ce la faccio…stamani ho finito alle 11 dalle 23 di ieri sera…ho perfino ridato il cane a mia sorella x non perdermi un solo minuti di divano…

Elba

Anche la pompa dell’acqua ha cominciato a fare le bizze e sarà dura farla ripartire senza soldi, così come sarà dura avere acqua corrente in casa…ho già vissuto questa situazione agli inzi, poi piano piano tutto è andato sistemandosi, ma ritornare a mettere mano alle taniche, ai secchi x raccogliere acqua piovana e meno male piove, aggrappandosi poi a mia mamma o mia sorella x la doccia è una bella rottura di coglioni….al peggio non c’è mai fine…pensa positivo, dice Jessika, il problema non è pensare, ma trovare il positivo…

Figline Valdarno

Il Maresciallo è molto gentile e cerca di mettermi a mio agio…assomiglia vagamente ad uno di quelli che dava la caccia a Zorro, con i bottoni della divisa, attillatissima, che spingono in fuori e la fascia bianca d’ordinanza che lo avvolge con un grosso pacco postale…E’ una brava persona che cerca di spiegarmi cosa fare e cosa mettere nella denuncia…”…Il Pc, rispondo, una vecchia borsa con un obbiettivo e dei filtri, più un paio di blocchetti di assegni che non usavo da tempo causa fondi molto scarsi…qualche busta paga, il giornale datato 1970 con la foto ed il racconto scritto a scuola di mia sorella…tutto quel che avevo con me qua…”…Mi chiede i numeri degli assegni che grazie a Barbara sono riuscito a sapere…continuando a scrivere la denuncia…alla fine ne fa 3 copie che firmo…ne trattengo una insieme ad una incazzatura che mi rode minuto dopo minuto…brutti bastardi…Jessika intanto continua a messaggiarmi…l’ho amata, tanto, coccolata, protetta, le ho voluto un gran bene, ho sempre cercato di metterla al centro dei miei progetti futuri, ma lei non ha mai accettato il mio passato, le persone che conosco, che frequento…passato che è sempre stato causa delle nostre stupide ed inutili discussioni…è stata perfino gelosa di Simona…come ha potuto…mi ha ferito, ha tradito la mia fiducia…

Elba 1994

Il dottore disse che le pillole che aveva ingerito Giuliana, avrebbero buttato giù anche un cavallo…”…E’ ancora rincoglionita, ma verso sera cominicerà a riprendersi…”…”…Non l’hanno troncata 2 grammi al giorno di eroina x 20 anni, dissi, figuratevi qualche scatola di antidepressivo e psicofarmaci vari…”…ed eravamo già al secondo tentato siucidio…Io cercavo di farla svagare un pò, ma al mattino lavoravo in un ristorante sulla spiaggia e la notte facevo il barman in discoteca, xtanto il tempo a disposizione era limitato a qualche giro in macchina, una canna veloce insieme, con la paranoia che se ci avessero fermato, saremmo andati tutti e due nei guai…”…Dentro non ci torno, diceva, se ci prendono mi taglio le vene..”…bella prospettiva, pensavo, fra buttar giù pillole e taglio delle vene…Fra l’altro, si era ripresa molto bene, aveva messo su qualche kilo, i capelli le erano cresciuti, persino il viso aveva un colorito migliore, anche se le giornate x lei, erano lunghe da passare, una sorta di domiciliari volontari…Rivedo ancora mia mamma che le spazzola i capelli dopo la doccia, come faceva quando eravamo bambini…si potesse rimaner bambini un pò più a lungo…o se solo i nostri sogni, non dico rimanessero tali, ma almeno ci andassero vicino…io sognavo di andare in motorino, al tempo il Ciao, con Giuliana, insieme, al mare…passare x qualche strada poco trafficata dove avrei potuto giudare io, con lei dietro che si stringeva a me…Intanto Augustin non mollava e da lì a poco sarebbe arrivato all’Elba x cercare di riprendersi mia sorella…

Chianti

Casualmente, come spesso succede, sono stato rintracciato su internet da Augustin, lo spagnolo che ha diviso con mia sorella Giuliana, i suoi ultimi anni di vita…E conincidenza proprio ieri sera, la vigilia del suo 56imo compleanno….Quanto mi manca…anzi mi manchi cara sorellona…auguri…Vive ancora ad Herrera, il piccolo paese dove è anche seppellita lei e dove mi fiondai con rabbia lo scorso Gennaio di ritorno dalle canarie, trovando il cimitero chiuso da appena mezz’ora…Era un pazzo, diceva che l’Aids era solo un’invenzione dei medici, che non esisteva…Lo conoscermmo nel ’94 con il Bob, quando andammo a prendere Giuliana dal reparto malattie infettive di Siviglia, aids conclamato, ci dissero, e lui invece che dichiarava…”…Io, sempre fatto amore con tua hermana senza precauzione e non ho niente…”…”…Minchia Bob, questo è fuori x davvero, dicevo…”…ma lui inisisteva…”…E’ vero, è solo invenzione di medici x vendere medicine…aids non esiste…io niente, negativo..”…Il Bob rideva, mia sorella che lo guardava e ci diceva di lasciar stare…”…Passatemi da fumare, chiedeva..è fuori come un terrazzo…continuava…l’ha sempre pensata così…e comunque dalle analisi è sempre risultato negativo….”…noi avevamo paura anche a scambiare con lei un paio di tiri di una semplice canna…Una casa dove entrava poca luce e dove l’odore dell’umidità era ristagnato e mescolato a quello del tabacco e di un pacchetto di patatine alla cipolla…Voleva che lasciassimo là Giuliana…”…La curo io, diceva…”…”…Agustin, disse il Bob, ci siamo fatti 2500 km in un paio di giorni x venirla a prendere, ce ne sono altrettanti da fare, sarà si e no 40 kili…ed ora ci dici di lasciarla quì, che l’aids è un’invenzione….ma dove cazzo mi hai portato, esortò girandosi verso di me…”…Guardai Giuliana, era magra da far paura, i capelli, una volta biondi, lunghi e lisci, corti ed arruffati con vaste chiazze sopra e dietro la nuca…non riuscii neanche a d aprire bocca…lei mi guardò e disse…”…Portami a casa, voglio morire là…”…

Gennaio 2010 – Elba

Al bar, mia sorella e’ costretta sempre a correre dietro un assegno postdatato, una cambiale, un prestito od un fornitore che reclama un vecchio debito…Non si finisce mai di pagare e quando non hai la forza economica, e’ tutto un arrampicarsi sugli specchi…interessi passivi che galoppano troppo velocemente e le banche invece di darti una mano non finiscono che girare il coltello nella piaga, ti schiacciano e senza buone garanzie non hai chances di ottenere un nuovo fido…Da quando sono tornato il lavoro e’ incrementato, soprattutto durante l’ora dell’aperitivo, ma ancora non basta x venirne fuori…eppoi mia sorella ha una maniera tutta sua nel gestire che condivido a malapena e non ascolta neanche troppi consigli….lei e’ tutto risparmio che pero’ alla fine non vuol dire solo guadagno…xtanto sono costretto ad adattarmi, cercando comunque di tirare fuori il meglio da quel bancone di granito…Isabella e’ nel bel mezzo fra Giacomino e Lucianino, entrambi alticci…Il primo non ha un dente nella parte superiore e qualche finestrella in bella vista, in basso…”….Sono anni dice, che non mangio una bella bistecca…e chi la mastica….solo pesce…”….Lucianino, fisico più esile ma con spalle da vecchio muratore, ne ha solo due davanti, come Topo Gigio…quando sorride, chiudendo gli occhi, e’ uno spettacolo…vengono a bere qua’ xche’ porto loro un rosso del contadino, che pero’ sembra piacere e di molto anche ad altri…E’ buono, genuino, non fa’ venire il mal di testa e costa poco…affanculo vini di moda che costano un botto e dove come mi dice sempre mia sorella…”…Devi stare attento al rigo del bicchiere quando lo versi, altrimenti addio guadagno…tu vai sempre sopra…che coglioni…il rigo non lo vedo neanche mentre lo asciugo, figurarsi quando lo riempio…il bicchiere…”….Giacomino chiedo…ma chi e’ il più vecchio di voi due?…Lui risponde…Io…?…dice Lucianino….io sono del ’44…e tu sei…Del ’49 risponde Giacomino…E allora dice lucianino…lo vedi…sei tu il più vecchio…Ma che sei grullo risponde l’altro…io ho appena 60 anni tu invece…ed inizia a contare con le dita…Stai zitto Lucianino…dice isabella…ti ho portato a giocare a tombola e non sai leggere nemmeno i numeri…che figura…ed hai voluto pure 6 cartelle…più le mie 6….come avrei potuto controllare 12 cartelle da sola?…Non sono mai andato a scuola…dice sorridendo…alla Topo gigio….Verso tre bicchieri di rosso…Lasciamo perdere dico…e salute a tutti…

Maggio 2009 – Elba

E’ proprio vero, tutti i nodi tornano al pettine…affanculo…Vado al bar di mia sorella x prendere un caffe’…nell’entrare vedo il mio ex datore di lavoro…Fra i due, in caso di discussione, sarei io a rimetterci…anche se non aspetto altro…E’ alto una ventina di cm piu’ di me, che a malapena raggiungo il metro e 75….ed oltre all’altezza, anche fisicamente il confronto non regge, troppo piu’ grande, piu’ grosso….ma la testa io non l’abbasso, anzi…posso proprio entrare…a testa alta…mentre lui appena mi vede, mi da’ le spalle…nervosamente mette le mani in tasca, come a cercare qualcosa o a trovare la scusa x sfogare il nervoso, l’impaccio…lo osservo, continua a darmi le spalle e a muovere le mani velocemente…chissa’ mai cosa avra’ da trovare?…piano piano si avvicina alla porta, dalla quale esce velocemente…Ma gurada li’, penso…l’imprenditore…il vecchio compagno di scuola, che non si degna neanche di un saluto…ti sei scordato, figlio di puttana, che mi sono spaccato il culo x te, la scorsa stagione?…onestamente, fino alla fine…ho dato anche di piu’ di quanto ne avessi, proprio xche’ ti consideravo un amico…sono finito xsino all’ospedale…x cosa?…x rimetterci qualche migliaio di euro…Ma come…tu che hai parlato tanto di me, che mi hai affibbiato anche colpe non mie…tu che cambi macchina come io cambio le scarpe, x questi poveri piedi che sono rimasti la mia unica fonte di salvezza, di sopravvivenza…tu che parli sempre di soldi e di politica, tu…che con me hai diviso il banco di scuola e le prime mattinate estive, dove preferivamo il bar o la spiaggia alle noiose e lunghe lezioni dei professori…come si scorda in fretta…x cosa?…x pochi spiccioli…affanculo…della tua amicizia non ne fotte un cazzo, ma indipendentemente dal lavoro…un saluto non si nega a chi si conosce da una vita….anche se si e’ sbagliato…e ricordati, che se cammini guardandoti le punte delle scarpe, vuol dire che sei solo un uomo di merda…

Febbraio 2009 – Elba

Yes, I have bougth that fucking house…I’ve done it…Finalmente, dopo due anni di rincorse a banche, Direttori, garanzie, firme, notai, bancari, buste paga, con la padrona che giustamente mi stava alle costole x definire l’acquisto…xche’ alla fine non ci credeva piu’ neanche lei……finalmente…It’ mine…ieri pomeriggio ho fatto l’atto d’acquisto…fuking 6300 euro di spese notarili…affanculo anche loro…Non ho detto niente a nessuno, ne’ una singola parola, fino ieri sera…affanculo tutti…oggi posso urlarlo al mondo intero….finalmente….Ho fatto firmare mia madre e mia sorella, cosi’ come doveva essere all’inizio della richiesta del mutuo, prima del poco felice intervento di Teresa…Mia sorella Barbara, la mia gemella, ma il mio esatto contario…io sono sempre stato la pecora nera di famiglia, il ribelle, il casinista, capace di qualsiasi colpo di testa, di mandare affanculo tutto e tutti e ricominciare da zero a migliaia di km di distanza…Lei invece no, ponderata, calma, non hai mai fatto il passo piu’ lungo della gamba…difficilmente si e’ ritrovata in situazioni piu’ grandi di lei…da piccoli faceva tutto cio’ che le dicevo…una volta la invitai ad entrare nella lavatrice e meno male non riuscii mai ad avviarla…le mangiavo sempre il gelato, dopo ovviamente aver mangiato il mio…c’e’ piu’ di una foto che ci ritrae assieme, con lei che sta’ piangendo seduta accanto a me…Pero’, come dice mia madre, le prendevo sempre io…lei troppo buona e tu eri cosi’ cattivo, che non ti si poteva lasciare un minuto da solo che ne combinavi subito una…nel crescere le nostre strade si sono divise, anche x colpa mia che ho iniziato sin da giovane a vivere lontano da casa….Ci riavviciniamo ogni volta che ritorno e mi fermo piu’ a lungo…”…Sono gia’ due anni che sei qui…mi sembrano troppi…dice Barbara…”….Mia madre invece, dopo l’atto mi prende sotto braccio e mi dice…”…Ora cerca di mettere la testa a posto, datti una calmata che c’hai 350 rate di mutuo da pagare…non mi deludere…che sono vecchia…”….Hai ragione….si…si…mi daro’ una calmata…rispondo….