Elba

…..Come è brutta la vecchiaia, è invece un’esclamazione o forse una vera e propria affermazione che si tramanda da generazione in generazione….Una specie di ritornello che sentivo dire ai miei nonni, lo diceva mio padre ed ora è molto ricorrente nei discorsi di mia mamma, di mio zio e di molti suoi coetanei….anche se devo dire che c’è gente molto più giovane di loro, che già si appella alla perduta giovinezza con un senso quasi di arresa, di invidia al tempo che se ne sta inesorabilmente andando….E’ una battaglia persa in partenza, non c’è chirurgia estetica che tenga, il tempo si porterà via tutto con se, ti lascerà con un pugno di mosche in mano, bello o brutto che tu sia, ricco o povero, famoso o perfetto sconosciuto, senza avviso, senza un sms, senza nessuna notifica…..siamo noi che fino a che non strusciamo i piedi x terra non ce ne rendiamo conto….rimandiamo, rimandiamo, vogliamo, senza xaltro accontentarci mai, accumoliamo, accumoliamo sempre di più….fino a quando poi, sarà troppo tardi….

Elba

Le due ragazze che sono in sala con me sono completamente diverse….una magra e bionda, l’altra mora e cicciottella….la seconda, calma, precisa e razionale….la prima l’esatto contrario, in più non ne vuol sapere di ascoltarmi, qualsiasi cosa le dico è come parlare al vento, non la smuovi e se alzo la voce sui suoi ripetuti errori, corre a piagnucolare dal Direttore…..che se ne vada affanculo e che finchè continuerà a leccare dovrò far finta di niente e far scorrere tutto come viene, viene….in fondo con quei babbei dei principali c’è ben poco da sperare….incocludenti, inesperti, molto falsi….c’è voluto ben poco x capire di che gente si tratta….

Maggio 2009 – Elba

E’ proprio vero, tutti i nodi tornano al pettine…affanculo…Vado al bar di mia sorella x prendere un caffe’…nell’entrare vedo il mio ex datore di lavoro…Fra i due, in caso di discussione, sarei io a rimetterci…anche se non aspetto altro…E’ alto una ventina di cm piu’ di me, che a malapena raggiungo il metro e 75….ed oltre all’altezza, anche fisicamente il confronto non regge, troppo piu’ grande, piu’ grosso….ma la testa io non l’abbasso, anzi…posso proprio entrare…a testa alta…mentre lui appena mi vede, mi da’ le spalle…nervosamente mette le mani in tasca, come a cercare qualcosa o a trovare la scusa x sfogare il nervoso, l’impaccio…lo osservo, continua a darmi le spalle e a muovere le mani velocemente…chissa’ mai cosa avra’ da trovare?…piano piano si avvicina alla porta, dalla quale esce velocemente…Ma gurada li’, penso…l’imprenditore…il vecchio compagno di scuola, che non si degna neanche di un saluto…ti sei scordato, figlio di puttana, che mi sono spaccato il culo x te, la scorsa stagione?…onestamente, fino alla fine…ho dato anche di piu’ di quanto ne avessi, proprio xche’ ti consideravo un amico…sono finito xsino all’ospedale…x cosa?…x rimetterci qualche migliaio di euro…Ma come…tu che hai parlato tanto di me, che mi hai affibbiato anche colpe non mie…tu che cambi macchina come io cambio le scarpe, x questi poveri piedi che sono rimasti la mia unica fonte di salvezza, di sopravvivenza…tu che parli sempre di soldi e di politica, tu…che con me hai diviso il banco di scuola e le prime mattinate estive, dove preferivamo il bar o la spiaggia alle noiose e lunghe lezioni dei professori…come si scorda in fretta…x cosa?…x pochi spiccioli…affanculo…della tua amicizia non ne fotte un cazzo, ma indipendentemente dal lavoro…un saluto non si nega a chi si conosce da una vita….anche se si e’ sbagliato…e ricordati, che se cammini guardandoti le punte delle scarpe, vuol dire che sei solo un uomo di merda…