Elba 2006

Il fine settimana che anticipa l’intervento all’anca di mia madre, accuso un piccolo fastidio attorno la tempia destra, sembra quasi un lieve intorpedimento, alla sera gli stessi sintomi li avverto sul braccio destro…Chiamo Teresa, che ha il numero del reparto e si mette subito in contatto con l’ospedale e la dottoressa che mi segue nella dimissione protetta…”…Venga al più presto a Firenze, che bisogna fare nuovi accertamenti…”…Fucking shit…che cazzo sta succedendo…sembrava che tutto voltasse al meglio, sono quasi alla fine del cortisone, mancano solo poche settimane…Lunedì mattina lascio l’Elba e il giorno dopo alle 9,30 sono in reparto…Una visita come di consietudine e subito dopo la dott.ssa decide x un Elettrocardiogramma, dall’esito negativo…Un prelievo dall’arteria, x misurare la pressione arteriosa e tutto va bene…Non resta che un nuovo Ecocardiogramma, che non da esiti diversi dal precedente, fatto lo scorso agosto….Verso le 14,00 vuole visitarmi anche il primario, al quale racconto di un mio vecchio incidente, avvenuto esattamente 28 anni fa….Era il 5 ottobre del ’78 e con il motorino, senza casco ovviamente, mi schiantai contro un camion, picchiando violentemente la testa ed esattamente la parte destra, dove si formò un grosso ematoma… Un pò alla gatto silvestro, io appicicato alla parte posteriore del camion e il motorino che va via da solo… Non ricordavo niente, la mia mente si fermò alle 14,00 di quel pomeriggio e si riprese 5 giorni più tardi su di un letto all’ospedale di Livorno. Da quanto raccontato, ero in pessime condizioni e avrebbero dovuto operarmi x rimuovere l’ematoma, se non che all’ingresso dell’ospedale, l’ambulanza andò a tamponare violentemente un’ automobile in sosta. Il colpo fece muovere la lettiga, sbattei di nuovo la testa e dalla bocca uscì ancora del sangue. Miracolo o no, all’entrata della sala operatoria, il grosso ematoma era sparito ed evitai un brutto intervento, che avrebbe potuto avere effetti negativi sulla parte motoria del corpo…Si mettono tutti a ridere…”…Ecco, dice il primario…così si spiega il suo comportamento….diciamo che qualche strascico lo ha lasciato l’incidente…”….”….Me lo hanno sempre detto i tanti, in primis mia madre, che non si stanca di ripetere, che sono cambiato molto, dopo aver picchiato la testa…”…Neanche il tempo di qualche battuta che il dottore mi manda a fare una Tac al cranio….”…Meglio andarci cauti, penso che oramai tutto sia passato, ma questo fastidio finale, che probabilmente è a causa delle troppe medicine ingerite, meglio indagarlo subito…”…”…Ok…rispondo….solo al pensiero di sdraiarmi ancora dentro quella macchina, mi prende male….ma non ho alternative…”….La dottoressa mi consegna la mia cartella clinica e dice di ritirare io stesso il risultato….Con Teresa, andiamo al reparto radiografie, sperando che non mi chiamino subito, è una cazzata, ma sono iper teso…mi girano le palle…L’attesa dura una mezz’ora e la Tac poco più di 10 minuti…Esco ad aspettare la risposta….non so se stare seduto, mi alzo, passeggio nervosamente, Teresa mi passa un caffè che mi spedisce al bagno di corsa…x poco non mi caco addosso…sarà l’ansia, la paura, l’attesa….sento chiamare molti nomi, meno che il mio…mi passa tutto davanti la mente…passato, presente, futuro….”…Signore…si lei dice una voce femminile sulla soglia di una porta…”….è quella del dottore…Vorrei rispondere…ma non esce niente dalla gola, mi avvicino…mi guarda negli occhi….”…E’ tutto a posto…”….Vorrei urlare…vaffanculo….me lo dico da solo…apro la busta…è vero, non c’è niente di preoccupante…Torno dal primario, che nota la mia tensione…”…Stia tranquillo, mi dice…la voglio vedere la prossima settimana…se il dolore è passato…meglio…altrimenti…faremo ancora nuovi accertamenti….”….”…Ok…ok…ho voglia di uscire, camminare sotto il sole…Apollo sta aspettando in macchina…fatemi andare…..”

Febbraio 2009 – Elba

Yes, I have bougth that fucking house…I’ve done it…Finalmente, dopo due anni di rincorse a banche, Direttori, garanzie, firme, notai, bancari, buste paga, con la padrona che giustamente mi stava alle costole x definire l’acquisto…xche’ alla fine non ci credeva piu’ neanche lei……finalmente…It’ mine…ieri pomeriggio ho fatto l’atto d’acquisto…fuking 6300 euro di spese notarili…affanculo anche loro…Non ho detto niente a nessuno, ne’ una singola parola, fino ieri sera…affanculo tutti…oggi posso urlarlo al mondo intero….finalmente….Ho fatto firmare mia madre e mia sorella, cosi’ come doveva essere all’inizio della richiesta del mutuo, prima del poco felice intervento di Teresa…Mia sorella Barbara, la mia gemella, ma il mio esatto contario…io sono sempre stato la pecora nera di famiglia, il ribelle, il casinista, capace di qualsiasi colpo di testa, di mandare affanculo tutto e tutti e ricominciare da zero a migliaia di km di distanza…Lei invece no, ponderata, calma, non hai mai fatto il passo piu’ lungo della gamba…difficilmente si e’ ritrovata in situazioni piu’ grandi di lei…da piccoli faceva tutto cio’ che le dicevo…una volta la invitai ad entrare nella lavatrice e meno male non riuscii mai ad avviarla…le mangiavo sempre il gelato, dopo ovviamente aver mangiato il mio…c’e’ piu’ di una foto che ci ritrae assieme, con lei che sta’ piangendo seduta accanto a me…Pero’, come dice mia madre, le prendevo sempre io…lei troppo buona e tu eri cosi’ cattivo, che non ti si poteva lasciare un minuto da solo che ne combinavi subito una…nel crescere le nostre strade si sono divise, anche x colpa mia che ho iniziato sin da giovane a vivere lontano da casa….Ci riavviciniamo ogni volta che ritorno e mi fermo piu’ a lungo…”…Sono gia’ due anni che sei qui…mi sembrano troppi…dice Barbara…”….Mia madre invece, dopo l’atto mi prende sotto braccio e mi dice…”…Ora cerca di mettere la testa a posto, datti una calmata che c’hai 350 rate di mutuo da pagare…non mi deludere…che sono vecchia…”….Hai ragione….si…si…mi daro’ una calmata…rispondo….