Elba

Ormai oggi sembra che la fretta sia l’unica regola senza senso da seguire….Tutti hanno fretta di fare e disfare incapaci di gustare il tempo scandito dalla luce del sorgere e dal tramontare del sole…Se ti fermi, come a me capita spesso, ad oziare sul divano e fregartene del possibile disordine che c’è in casa, sei un fallito, come mi ripete spesso pure Jessika….Il tuo disordine dice, è sinonimo della tua inconcludente carriera nel mondo del lavoro….Non credo che se fossi stato in passato più ordinato, sarebbe cambiato qualcosa….La fretta è nemica della riflessione e forse è li che ho peccato….non ho riflettuto abbastanza, quando mandavo affanculo i datori di lavoro che mi trattavano male o che si approfittavano delle mie capacità….Ora ci rifletto di più, ma li mando affanculo lo stesso…Si presentano sempre con buoni propositi ma te lo vogliono spingere sempre nel culo….Magari si elogiano i mediocri, non certo premiati x le loro capacità o conoscenze o competenze a discapito di chi invece si è impegnato una vita x migliorarsi e forse, pure x raggiungere obiettivi difficili, ma senza poi incontrare qualcuno che ne apprezzi l’esperienza guadagnata sul campo….Ma dopo i 50 che cazzo fai torni indietro?….Abbassi la testa x tenerti uno stralcio di lavoro?….finchè le gambe tengono ti mando volentieri affanculo, tanto non saprei comportami diversamente…

Elba

Molte delle mamme non amano scaldare il biberon, anche se potrebbero farlo in camera con il bollitore…così puntualmente ogni mattina si formano code di signore che chiedono se possiamo sterilizzarli il biberon, scaldare il latte, far sciogliere i biscotti ad una certa temperatura, aggiungere una spolverata di cacao ed altre svariate e noiose richieste che nella ressa delle colazioni sono proprio una gran rottura di coglioni…e così nella fretta, talvolta succede e guarda caso è successo sempre a me, che il latte sia più caldo del dovuto ed i mocciosi, una volta data la prima puppata, si mettono a strillare a squarciagola….Oramai sono il principale responsabile del biberon…scottante….con il risultato, non voluto ma inaspettatamente gradito, che la percentuale delle domande, è sensibilmente calata…

Chianti

C’è una signora che vive vicino al ristorante, vagamente ricorda mia nonna, la quale mi diceva sempre….Non avere fretta…il tempo ti darà ragione…..E’ un bel pò che aspetto questo…benedetto tempo…ma di ragioni….anche se nella vita, ad essere sincero, ho sempre avuto molta fretta…troppa, forse…Ho ancora nelle narici del naso l’odore dei suoi vestiti, della sua pelle, quell’odore tipico di chi al tempo non passava di certo troppo spesso sotto la doccia e si spalmava di creme diverse….ma non era un odore sgradevole, tutt’altro….era l’odore dei nonni, si diceva da bambini….lei e mio nonno non avevano una doccia in casa e non possedevano neanche la vasca…si sono lavati fino all’ultimo nella tinozza, a pezzi, una volta alla settimana con l’acqua calda che proveniva dai fornelli della cucina…I capelli con la cenere della stufa ed il corpo con un pezzo di sapone che durava mesi…il famoso Marsiglia…Sono passati quasi 40 anni ma da come sono cambiate le cose, sembrano secoli….E tutti i santi pomeriggi a casa nostra ad aiutarci nei compiti di scuola…non ne perdevano uno, pioggia o vento che tirasse…e nonna arrivava sempre sorridendo, quel sorriso che lasciava trasparire qualche dente dorato e qualche altro mancante…la dentiera diceva, la lascio a tuo nonno, a me va bene così, mastico meno…sono cresciuto sotto la sua ala, mi sentivo al riparo con lei, protetto…I nonni lasciano un’impronta indelebile nella nostra vita, x i loro insegnamenti, x il tempo trascorso in loro compagnia, forse quel tempo a noi più importante xchè quello che i nostri genitori causa lavoro o quant’altro non riescono a dedicarci, a condividerci e tutte le nostre scoperte, i nostri dubbi, le nostre domande finiscono allora sulle loro spalle che sanno ascoltarci e sopportarci con una pazienza illimitata….

Figline Valdarno

Ho rivisto il Sorcio….rivisto x modo di dire, xchè effettivamente non ci siamo incontrati….ero seduto in un bar, seminascosto da un quotidiano che ogni mattina sfoglio senza troppo entusiasmo mentre sorseggio un caffè macchiato…Nella confusione mi è sembrato di sentire una voce familiare, un timbro, un accento che difficilmente si confonde…Lui, nato e cresciuto a Milano, ma da anni, 30 quasi, in Toscana, da un carcere all’altro ed ora, forse libero del tutto od ancora in semilibertà come al tempo in cui lavoravo in un bar di Firenze…Quando mi sono alzato x vedere meglio se era davvero lui, stava uscendo, mi è sfuggito il suo vero nome, Fabrizio e non ho voluto urlare Sorcio in un posto che appena conosco, senza x altro aver saputo nuove da e di lui…Gli affibbiai io il soprannome….Ci siamo conosciuti nell’estate del 2004….Arrivava al bar sempre molto sudato, indossando una tuta scura, che usava x lavorare come facchino, molto rassomigliante a quella usata dai ” topi d’appartamento “…e siccome era Agosto, quando cioe’ la maggior parte delle case sono lasciate vuote, x le vacanza estive….da qui nacque….il Sorcio….Non sapevo niente del suo passato e del suo vero lavoro, così ci scherzavo su ma mi incuriosiva pero’ il fatto, che tutte le sere alle 21,50….spariva….andava via sempre di fretta…Si giustificava con il fatto di alzarsi presto la mattina…..ma…” …A Sorcio…una volta rimani…al limite vengo io a casa tua x un drink….” …gli dicevo spesso, dopo magari un protratto aperitivo…..” …A casa mia….a casa mia…e’…meglio che non vieni….” …rispondeva….Poi con il tempo, mi ha spiegato tutto..o quasi…La lunga militanza, negli anni ’70 in un gruppo di estrema destra….i furti….le rapine x sovvenzionare il tutto…….il carcere…..le fughe….Conosce tutti i tipi di arma da fuoco….calibro…..modello….lunghezza….potenza….la piu facile da trovare…la piu’ costosa……Un altro ’68ino convinto, come mia sorella Giuliana, ed ora deluso…da tutti…non si riconosce piu’ in nessuno….” …Questi qua’…diceva…..non sono dei politici….solo fantocci….che 30 anni fa’….nei Nostri cortei…come quelli di Sinistra….non stavano nelle prime file….ma dietro…ben nascosti…x non prenderle…” Nonostante tutto…dalle sue parole si capisce come abbia avuto grande rispetto degli avversari…..” …Al tempo…erano calci…pugni…manganellate e pistolate….ora si accusano a vicenda….non sanno fare altro…”….