Londra 1989 parte quindicesima

La mattina dopo faccio colazione con Jean Ive che poi con il tempo chiamerò per sempre Francois… Siamo tutti e due di festa. Today, dico fresh orange juice. Fa si con la testa ma non ha capito un cazzo, dopo due mesi mi ha chiesto  cosa volesse Because….Lascia sta Francois magnate sti quintali di fromage depois je fair caffè. Mischio sempre quel che so di francese, inglese, portoghese e dopo alcuni mesi ho migliorato più io il Francese che lui l’Inglese. Mi metto a studiare i verbi irregolari, Carlo dice sempre che li devi studiare a memoria come una poesia. Anche se non li sai ancora usare verrà il giorno che qualcuno li userà con te. Ti faccio un esempio. Se ti dico I saw you today tu non capisci, ma se tu avessi studiato il verbo see che fa to see saw seen, allora metti a fuoco e capisci che ti ho detto oggi ti ho visto. E così gli altri To run run run to write wrote written to do did done to speak spoke speaken e così via. Studiane 5 alla volta tutti i giorni. Ricorda si impara più dagli altri che da se stessi. Fuori  c’è il sole, fra poco prenderò la metro per andare al party, sperando non ci siano allarmi bomba, nel weekend c’è stata un’esplosione ma non credo sia da attribuire all’ IRA, magari una ragazzata ma qui quando succedono cose del genere transennano per km. Non ho assolutamente voglia di stare lì in mezzo ad una ventina di ubriachi, preferirei un salto ad Hyde Park che è qui dietro casa a giocare con gli scoiattoli che vengono a mangiarti in mano le noccioline o con le paperelle nell’ adiacente laghetto. Un cannone e una birra, un libro e una bella dormita sull’erba del parco che è così curata da far invidia ai campi di calcio Italiani. Però vado più per Carlo che per me, è sempre felice di vedermi anche nei giorni di festa, sta passando un brutto periodo, la mancanza della compagna talvolta si rivela devastante. Vedi dice, aldilà del sesso, dell’attrazione fisica eravamo una coppia in tutto e per tutto. Passavamo ore a parlare, camminare, scherzare, giocare poi in un momento ti crolla tutto addosso, ti ritrovi con un pugno di mosche in mano e non sai da dove ripartire. Da me rispondo e dagli hamburger di pesce. Lo vedo ridere mi guarda di traverso come si guarda un bel culo di una ragazza che è appena passata. Toscano Toscano. Con calma vedrai ti rifarai una vita dico. Accontentarsi diceva Bukowski, di chiunque pur di nor restare soli. Se dovessi spiegare a parole l’infelicita’, lo farei così.

Elba


Londra….Londra….ultimamente sogno spesso di essere nell’amata capitale Inglese…sembra così tutto vero che parlo perfino in Inglese…Sogno la casa di Brixton, i posti di lavoro, di camminare con Jessika per Camden Town mostrandole ke zone dove facevo i mercati…le viuzze dì Soho dove con il Bob con infilavamo nei classici Chinese Restaurant a prezzo fisso e facevamo scorta per una settimana. I soldi non bastavano mai e andare al ristorante era più che un lusso…non si mai capito cosa ci fosse sul buffet ma le loro salse coprivano magnificamente gli aromi, solo più tardi all’uscita del pub, camminando fra le scorciatoie dove perlopiiu era ammassata la loro monnezza, si capiva dagli odori che riuscivano a scacciare pure i cani, cosa ci eravamo buttati giù qualche ora prima. Talvolta sembra tutto così veritiero che mi congratulo con me stesso, finalmente dico, sono tornato, affanculo Italia. Sogno i posti dove stavo per aprire un bar, ma la recessione dei primi anni ‘90, la mia ancora inesperienza e lo scoraggiamento ricevuto anche da chi a Londra viveva da anni, hanno contribuito che così non fosse e questo penso sia uno dei miei più e incurabili rammarichi,  dato che solo qualche anno dopo ne sono stati aperti a centinaia.. Finiamo per odiare le cose che una volta amavamo? Oppure per amare le cose che ci hanno portato qualche infelicita’ e come i primi anni di lavoro Inglese, qualche umiliazione?

Dormi Dormi – Vasco Rossi

Stai con me… ancora un po’

solo un momento… ti pagherò

Soltanto un attimo… di Nostalgia

oppure per un attimo e poi vai via!

e tu Parli… parli…

parli di” cose che passano…”

e poi sogni… sogni

sogni che poi svaniscono

Stai con me… ci stai o no

ci stai un attimo… un giorno

ci stai per essere ancora mia…

oppure ci stai per non andare via!

e tu Dormi, dormi

mentre i miei sogni crollano.

e tu Dormi, dormi

E i sogni poi si scordano!

Stai con me…; oppure no

soltanto un attimo… Ti pagherò

ci stai per essere ancora mia

oppure ci stai per non andare via

Ed il Sole… Muore

mentre i miei sogni crollano

ed il Sole… dorme

e i sogni poi si scordano!

e tu Dormi… dormi

ora i tuoi sogni volano…

e tu Dormi… dormi

mentre i tuoi occhi “sorridono”