Elba

Lo scirocco ti fa appiccicare i pantaloni al culo…sotto la tenda dove serviamo il lunch si suda come bestie…Lei ovviamente continua a dirmi cosa devo fare, manco fossi un bambino alla prime armi, mentre i clienti incuranti del caldo, sguazzano tra i piatti del buffet…l’importante è mangiare, specialmente quando tutto è pagato…si abbuffano…è un susseguirsi di servire e ripulire…ridono e ingurgitano con gusto, anche senza perdere troppo tempo a masticare…beati loro…io non vedo l’ora di essere a casa…in mutande e ciabatte, magari fra le coscie di Jessika…e soprattutto non avere lei fra le palle…

L’Aquila – Aprile 2009

Al campo tenda dove ieri, ho passato mezza giornata, ritrovo Gcarlo, il chimico appassionato di pittura e disegno…”…Auguri x domani, gli dico…”…Mi stringe la mano…”…Ho appena finito la fila x il pranzo, dice…niente male…devo dire che la Protezione Civile sta’ facendo un grosso lavoro..”…”…Non x essere di parte, rispondo, ma fra tutte le divise che ci sono in citta’, loro, i volontari e i Pompieri, sembrano infaticabili, in poco tempo hanno allestito decine e decine di campi, con luce, acqua, servizi igienici…continuano a scaricare merce e viveri, ininterrottamente…”…”…Peccato, dice, vedere questa bella citta’ ridotta cosi’, x colpa di tutti questi politici corrotti…ci hanno riempiti di case fasulle, fatte di sabbia…quelle nuove sono tutte irreparabili…Pensa, che L’Aquila fu’ fondata nel 1200 da Federico secondo, figlio di Federico il Grande, di ritorno dalle Crociate, il quale si posiziono’ qui’ x contrapporsi allo Stato Vaticano…C’e’ o meglio c’era tanta storia qui’…non e’ mai stata sfruttata al meglio, non abbiamo areoporto, non abbiamo una linea ferroviaria decente…qualche piccola fabbrica, la scuola di Tenenza e l’Universita’ ci tenevano a galla nonostante il mondo del lavoro non fosse dei migliori…eravamo un paese moribondo…ora siamo morti del tutto…chi cazzo vuoi che torni a studiare qua’…ad investire…ora non senti che parlare di noi, fra un paio di mesi non si dira’ piu’ nulla, ci saranno solo gare d’appalto x la ricostruzione…e speriamo che questa volta non usino materiale scadente…la facolta’ d’Ingegneria, nuova di dieci anni, inagibile, le facolta’ piu’ vecchie sono rimaste in piedi…avevamo 24000 studenti, erano il nostro orgoglio, la nostra economia, tutti lavoravano con loro, dal ciabattino all’ingegnere…l’Ospedale, che sarebbe dovuto essere l’edificio piu’ importante…inagibile…anni ed anni di lavori, sopralluoghi, investimenti, e’ stato aperto appena 5 anni fa’…che vergogna…e in tenda ci siamo noi, la povera gente, che ha perso tutto…loro hanno le case al mare e sicuramente prenderanno anche piu’ soldi di noi…”…Un signore passa velocemente, urlando e sbraitando a sua moglie che gli corre dietro…”…Non ce la faccio piu’, lasciami stare, dice con le lacrime agli occhi…fammi sfogare…”…Saluto Gcarlo…”…Ancora tanti auguri x la Pasqua…vado in giro con apollo a scattare qualche foto…se vuoi, domani pranziamo insieme..”…”…Ok…ok…risponde sorridendo…a domani…”….Qualche goccia di pioggia inizia a cadere, prendo il cane e ci incamminiamo verso una Basilica della quale non ricordo bene il nome, gravemente danneggiata e dove nel prato antistante e’ stato allestito un altro campo…la’ ho conosciuto Giorgina, una signora di circa 80 anni, alla quale ho promesso che sarei tornato x farle gli auguri…