Elba

Queste ultime notti ma soprattutto le seguenti colazioni mattutine, mi hanno troncato….arrivo a casa non prima delle 11, talvolta mezzogiorno e seppur a pezzi non riesco a dormire bene…ti giri e ti rigiri nel letto ma dopo un paio d’ore sono già sveglio…basta un semplice rumore, uno sbattimento della porta, della finestra, della vicina di casa che non ha certo un timbro di voce ecclesiastico…finisci x portarti dietro durante tutta la giornata, un che di confusione mentale, un rincoglionimento acuto….già ero rincoglionito di mio…si dovrebbe, meglio sempre usare il condizionale, finire  x domenica, almeno così dicono…vedremo…sono stanco…

Elba

Mangi-are….è l’unico imperativo che i nostri clienti conoscono in Hotel….mangi-are….mangi-are…sempre…a tutte le ore della giornata…che sia la colazione, il pranzo o la cena…senza sosta…con qualsiasi temperatura…niente fa differenza…non danno scampo…e senti pure qualche stupido discorso, tipo…quando eravamo in crociera si mangiava anche di più…buffet sempre aperto…e poi la pizza, la notte….e fra uno spettacolo e l’altro….snacks, dolci…tutto di più…mica si raccontano cosa hanno visto o visitato…si scambiano solo le abbuffate a cui hanno partecipato…….affanculo…turisti del cazzo…Paolo, con chiaro accento Napoletano mi chiede…”….Ma sta camicia dove l’hai accattata…è una xxl….hai le spalle che ti scendono un po troppo…”….Ha ragione….ma qualche anno fa, me ne hanno fottute 2…ed ho dovuto rimediare…taglia più, taglia meno…

Elba

Oggi colazioni, dalle 7 a mezzogiorno….cena dalle 19 alle 22,30 e sostituzione del portiere di notte….tutta una tirata….massacrante è farsi un complimento…

Elba

Primo giorno di notte, anzi prima notte di lavoro al ricevimento…anche se ho dovuto scendere a compromessi…”…Almeno la colazione del mattino me la devi, mi dice il Maitre, non posso darti due giorni di festa…”….E così stamani mi sono sparato un bel breakfast di 5 ore, ma ho potuto riposare nel pomeriggio e stanotte non dovrebbe essere poi….troppo difficile…due coppie di bianchi divani mi stanno tentando…ma è ancora presto, se ne riparla fra un paio di ore…domani mattina avrò solo da preparare solo qualche vassoio di croissant, una parte del buffet e niente altro…molto meglio, anzi molto meno del precedente hotel….gudnite…

Elba

Oggi dovrei firmare il comtratto…5 giorni come chef de rang, una notte al ricevimento in sostituzione del portiere ed un giorno di riposo…così posso staccare dalla sala, un reparto che non amo particolarmente, sono nato Barman e mi sono solo riciclato con il tempo, causa necessità…potendo cambiare più reparti ho più possibilità lavorative, anche se oggi le cose sono cambiate, più sai fare e più ti fanno fare, devi solo avere delle belle comode e nuove scarpe…gruppi, gruppi, gruppi, che riempiono gli hotel in bassa stagione, un servizio di merda senza soddisfazione, solo una continua corsa a servire, pulire e rimpiazzare x finire il prima possibile…solo un numero…solo un minimo, veloce, pessimo ed inclocudente contatto con i clienti…

Firenze 2006

…. ” A bob…gli dico mentre sta mangiando un omogenizzato alla mela…oggi non ce la faresti ad affrontare un viaggio in macchina fino in Marocco….”….”…Penso proprio di si…risponde a fatica, con la mano appoggiata sulla pancia, dove il taglio si fa ancora sentire…”….Quasi 20 anni sono passati da quel viaggio, con  partenza dall’Elba, via Francia, Spagna, Gibilterra e infine il Marocco…Fes…Rabat…Casablanca…Marrakesh…Agadir…..Fu a Barcellona che in un paio di settimane, rimase gran parte del budget, ma decidemmo di continuare lo stesso…Eravamo tutti e tre d’accordo, un’altra notte a Barcellona e il giorno dopo via, partenza x il Marocco. La sera precedente, all’uscita di un locale, prendemmo un taxi e il conducente, un ragazzo della nostra età, si offrì x 4/5 mila pesetas, di portarci in giro tutta la notte, nei posti meno turistici e nei locali più difficili da trovare, quelli nascosti, quelli sesso, droga and rock and roll… Fu ovviamente una notte molto divertente, ci faceva anche fumare canne sul taxi e all’epoca, era piu’ che una sorpresa. La notte successiva, nella parte opposta della città, all’uscita di un ristorante, si decise x un ritorno in albergo, a letto presto e partenza la mattina successiva x Gibilterra…ci buttammo sulla strada, fermando il primo taxi che passava….e chi era?…ancora lui…Appena ci vide, staccò definitivamente il tassametro, non ci pensò due volte…niente soldi disse…e poi….”…Amigos italiano, vamos, fiesta…tuda la noche…”….Nooo…e così che passammo ancora 4 giorni a Barcellona, anzi 4 notti, tutte con lui, i suoi amici ed alcune  meravigliose e disponibilissime amiche….il Marocco…puo’ attendere…dicevamo…I soldi, inesorabilmente, finirono ad Agadir dopo circa 3 settimane e ogni mattina quando con le valigie, uscivamo dall’albergo, x caricarle in macchina e tentare un’improbabile fuga, 4 di loro ci fermavano e ci dicevano…”…Prima pagare il conto…e dopo mettere le valigie…”…”…Prima il conto…ok il conto…si…ci guardavamo e rispondevamo…va be’…allora…. rimaniamo un’altra notte…ci piace qui…molto bello…”…Prima che arrivassero i soldi, ci salvarono 2 hostess Inglesi, belle, simpatiche e divertenti, con le quali si strinse un patto di scambio. Loro mangiavano da noi, al ristorante dell’albergo, a nostre spese…si segnava tutto…e in cambio ci davano sigarette e ci portavano in giro, la notte, pagando x noi…Rimasero ferme ad Agadir 5 giorni, prima di tornare in Inghilterra, giusto in tempo, x far arrivare il vaglia, pagare il conto e con la rimanenza, tornare in Italia, senza soste, dato che rimasero solo i soldi x la benzina e l’autostrada…Anzi…qualcosa ci regalarono anche loro, riconoscenti della….nostra… ospitalità…Guardo il Bob che mi lancia occhiate di un evidente nervoso…intanto, da ieri, sono passati tre mesi da quando sono stato male…tre mesi di antibiotci, cortisone, Ecg, Ecocg, ricoveri, dimissioni e ricadute…Da oggi, il penultimo scalo di cortisone, x altre 3 settimane e se poi, tutto andrà bene, dopo un’ulteriore visita, le ultime tre, associate come dice il dottore a qualche antinfiammatorio.

Elba

Mi chiama il Bob verso le 7 della sera…”…L’hai saputo?…mi domanda…”….Quando fà questa domanda vuol dire che è successo qualcosa di sgradevole…”…Bob mi sono appena alzato non so’ neanche se è giorno o notte…sono talmente rincoglionito dal lavoro che ho perso qualsiaisi cognizione del tempo…”…..”…E’ morto Dimitri, oggi pomeriggio, l’hanno trovato a casa, supino sul pavimento, si deve essere sentito male a letto ed è crollato appena in piedi…”…”…Maiala di quella maiala…l’ho visto venerdì, mi aveva invitato a cena x martedì, sarebbe stato il suo compleanno…porca troia…”…”…E allora…che ci vuoi fare….è andato…ci vediamo domattina alla stanza mortuaria…”…Che non stesse benissimo di salute, era evidente, ma che ci lasciasse le penne così improvvisamente….quando siamo tornati da Medjugorie, era quasi rinato, aveva ritrovato nella fede una nuova spinta, purtroppo l’evolversi della malattia l’aveva buttato un po’ giù, ma ogni volta che lo trovavo al bar non faceva altro che chiedermi…”….Andiamo vero?…ci torniamo a ottobre quando finisci il lavoro…con calma…ora conosciamo meglio la stuazione…non vedo l’ora…”…”…Come no Dimitri rispondevo…ti c’ho portato a Marzo, ti ci riporto a ottobre…promesso…”….vaffanculo vita di merda… venerdì pomeriggio, abbiamo fatto una birra insieme, era preoccupato x l’arrivo di una multa…”…Disoccupato, invalido, se và bene mi daranno meno di 500 euro al mese…che schìifo…che prospettiva di merda…ma che futuro ho io?…”…”…Dai Dimitri…vedrai che le cose miglioreranno…”…infatti, meglio di così….a far la conta di chi non c’è più….”…Da quando sei andato via da qui diceva, non si sente più della buona musica…”….Allora sono andato in macchina, ho preso un cd degli U2, glielo ho sparato a palla nonostante fossero le 4 del pomeriggio e me ne sono andato, fra le imprecazioni di Chiara ed i salti di gioia di Dimitri…La notte butto giù qualche bicchiere di bianco, ne occorrerebbero almeno due bottiglie, ma sto’ lavorando…incazzato come una bestia…Scende la signora dalla camera…mi prende e tira la cravatta…mi bacia…”…Scopami, mi dice, abbiamo poco tempo, non tanto x mio marito, ma x i bambini…”…”…L’allontano…non è serata dico…non me ne frega un cazzo di scoparmi una donna che lascia in camera marito e bambini…che dormono x di più…vaffanculo…”….Mi guarda stringendo le mani, sembra trattenersi, mi darebbe volentieri un bel ceffone…invece batte i piedi in terra e se và…Mi faccio un altro bicchiere di vino…alla tua Dimitri…

Elba

Il Maestro sta’ suonando…Champagne…dall’office del bar mi trovo nel mezzo, fra musica e confusione…dalla sinistra le note della famosa canzone di Peppino di Capri, alle mie spalle le urla che provengono dalla cucina, sovrastate dal rumore dei piatti e della lavabicchieri…lo chef che riprende il capo partita, il quale a sua volta se la prende con il cameriere, il quale borbotta qualcosa sottovoce x poi mandare tutti affanculo…Si resipra un’aria molto tesa in hotel, la prima stanchezza si fà sentire e il caldo sembra aver dato la mazzata finale…Apollo compreso…Come numeri di personale siamo ridotti all’osso, meno di così non si puo’…non facciamo più riposi da oltre un mese…tutto grazie a questa cazzo di crisi…non si sente dire altro, sui giornali, alla tv…ma a pagare sono sempre e solo i dipendenti…se ti và è così…altrimenti a casa…e siamo appena ai primi giorni di luglio…Champagne x brindare a un incontro…champagne…”…Gcarlo dico…ci vorrebbe una bella coppa di bollicine…”….”…Zitto, zitto, sono nella merda…e quella signora?…tutte le sere continua a chiedermi la bottiglietta vuota del succo di frutta con 4 caffè dentro…solo xchè la mattina si alza prima delle 5…ma che vada a…”….”….Gcarlo, rispondo…cameriere…champagne…”….I tedeschi intanto, continuano a rispondere…crazie…dopo aver servito loro l’ennesima…crande birra…mentre stanno seguendo il mondiale di calcio…crazie…crazie….ma forza Argentina, rispondo…mi guardano un po’ storto…ma affanculo, meglio Maradona dei soliti crucchi…alla fine, sconsacrando la parola razzismo, l’unico che scherza sempre con me x il colore della pelle è il capo partita, un ragazzo del Camerun da molti anni in Italia…”…Come la fai te il riso nero, gli dico, non lo fà nessuno…”…”….E vedrai risponde…ci metto un pezzo del mio dito…e voilà…”…Bevo un sorso d’acqua gassata…in attesa di qualcosa di migliore…mi devo accontentare di queste di…bollicine…