Elba

La nonnina se ne è andata…x sempre…si è spenta ieri pomeriggio dopo un periodo nel quale aveva smesso di mangiare, di bere, di parlare, di sorridere, di vivere…è sembrato che il suo unico obbiettivo in questi ultimi anni, fosse solo quello di arrivare a cento anni…raggiunto  quello si è lasciata andare, consumare come una candela, lentamente, nel suo vecchio letto, circondata dall’affetto dei figli, dalle vecchie foto del nonno in bianco e nero, dall’effige di alcuni Santi e santini che parevano pregassero x lei…in quella stessa stanza dove è vissuta x oltre 80 anni, dal giorno del suo Matrimonio…sono andato a trovarla lo scorso martedì…l’ho baciata sulla guancia, le ho accarezzato quella pelle priva di rughe, da far invidia a qualsiasi altra donna…l’ho chiamata…nonna…nonna…si è voltata, mi ha guardato senza dire una parola…lo sguardo perso nel vuoto, il respiro affannoso…dagli occhi si leggeva la sua stanchezza, non cercava altro, che solo un meritato riposo…

Valencia

Preferisco la Spagna alla Francia…decisamente…ci entro con i Rage Against the machine a palla…l’autostrada vola via, Barcellona – Valencia, 3 corsie con tanta discesa e poco traffico, la macchina vola…anche la temperatura sale ma anche qui il costo è salito…care anche le Spagnole…pensare che quando venni la prima volta, nel’82, erano ancora gratis…anche gli autogrill non scherzano…espresso 1,50, brioche 1,90, spremuta 3,30…altro che menù d’offerta come in Italia…Apollo ronfa, ha appena mangiato, bevuto e cacato…come mi diceva Davide quando andavo al lavoro da lui…se vuoi mangiare vieni alle 18,30 altrimenti alle 19…lavato, mangiato e cacato…Ad Albacete esco dall’autostrada, prendo l’autovia, la nostra superstrada…ho voglia, primo di risparmiare, ormai restano poco meno di 1000 km e di uscire se ne ho voglia x fare qualche foto…e qui le loro superstrade non sono male, anzi forse quasi meglio, specialmente le aree di servizio, con i banconi all’Americana dove servono le specialità del posto a buon prezzo, una bella cerveza e talvolta anche musica…Fra Albacete e Madrid, ce ne sono una dietro l’altra, non ne perdo una, infatti non esco x Ciudad Real ed arrivo a quasi 100 km dalla capitale…incomincia ad imbrunire e la birra a salire, meglio tornare indietro e cercarne una tranquillo x fermarsi a dormire…sarà la terza notte in macchina con Apollo che quando comincia a respirare con affanno, la fa muovere tutta come se ci fosse qualcuno dentro che sta trombando…

Perpignan

Sono in viaggio da un paio di giorni e fra me ed Apollo in macchina non c’è il massimo del profumo…mi sparo l’ultimo pezzo di baguette, che anche il cane preferisce, unica alternativa ai sandwiches morbidi x chi ha problemi di denti…c’è poco da masticare, vai tranquillo…non sarebbero poi così male, tranne il solito contenuto, condito fino ad ammosciarli come il cazzo dopo una trombata…e poi i francesi vanno matti x quel mezzo metro di pane che mettono sotto il braccio, con l’altro che tiene ben stretto, prosciutto cotto e formaggio, brie se possibile…sembra non abbiano  problemi di colesterolo…li vedo sempre mangiare così, da una vita…il francese che viveva con me a Londra non perdeva un giorno senza cheese…di tutti i tipi…morbido, duro, fresco, stagionato…io ho il colesterolo alto anche se mangio aria bollita…faccio una doccia, 2 euro e 30 cents senza troppi limiti di acqua…buona…mi cambio, prendo un cappuccino, faccio mangiare e passeggiare la bestia e mi siedo su una strana poltrona dove con due euro ricevo automaticamente un massaggio da paura, sembra vero…da dietro la schiena esce un rullo che ti massaggia bene e forte, come due mani, dal basso in alto e viceversa, di lato…un altro rullo invece ti prende i polpacci…sti cazzi…me ne sparo subito un altro…doccia e massaggio…ad una ragazza chiedo se x il wi fi ci vuole la password…mi guarda come se fossi un marziano…ed io continuo a dirle…wai…fai…wai…fai…internet porca di quella troia…ah…wi fi risponde con la bocca chiusa a becco, pronunciandolo proprio come si legge…wi…fi…no…est libre…ma vaffanculo vai…ogni tanto almeno due parole di Inglese le potreste anche dire…

Elba

Mi hanno rotto le palle questi stranieri del cazzo che continuano a venire a mangiare a mezzogiorno ed alle 6 della sera…ma fatevi un aperitivo..ancora che portano le calze con gli zoccoli…e poi le solite insalate miste, acqua minerale cazzata (gassata), spaghetti bolognese e vorrebbero pure le lasagne ed i tortellini…in brodo…in brodo ci sono, ma i miei coglioni x sopportarvi…intanto imparate a mangiare ad un orario decente invece di criticare sempre l’Italia e gli italiani…non avete ancora capito come si accozzano i colori…c’è anche chi prova ad entrare verso le 11 e mezza magari proprio mentre stiamo mangiando noi…da vaffanculo immediato…x non parlare dei russi che invece prenotano, con la scusa che finiscono di suonare poco prima, per la mezzanotte ed arrivare poi con una buona mezz’ora di ritardo…bastardi…ieri ci hanno fatto fare le 3 e mezza…antipasto, primo e secondo…con tanto di thè e camomille finali…le ha fatte tutte il buon Fabio, io li avrei presi a calci nel culo…dopo 15 ore di lavoro non ho proprio voglia di rompermi i coglioni con acqua calda, tisane e caffè decaffeinati…c’era pure una signora che ha chiesto il caffè fra il primo ed il secondo ed alla mia domanda se avesse terminato di mangiare ha risposto…”…No…è solo x svegliarmi…”…bella roba, un caffè a mò di sorbetto x svegliarsi…e poi ci tiri dietro una bella spigola alla griglia con patate al forno…sono a pezzi…

Elba

Se mentre fai giardinaggio, passa un amico e ti offre un cannone, magari dopo un pò che non fumi…non ne vieni più fuori…riesci a trovare il secco da togliere ovunque, anche sotto la pianta più nascosta…togli, tagli, travasi, sposti…uno spasso…ma ti chiama tua madre…”…Ho la spesa in macchina da portare sù a casa, dice…lo sai non ce la faccio a fare le scale con le borse…”…porca vacca, proprio ora…magia finita…e fosse solo quello….xchè andare a fare la spesa al mercato,non vuol dire aver comprato più del solito,  vuol dire aver incontrato tutte quelle persone che non vedeva da tempo…e via…inizia il racconto…”…Lo sai chi ho visto…ti dice… e lei, la Carla…dovresti sapere…e Mario, sai il meccanico…mi sa che non sta troppo bene…intanto c’hai ancora la bocca impastata…e continua…poi ho trovato il dottore xxxxx…ma mi stai ascoltando?…”….”…Come no…ma sinceramente….non lo dici…ma non me ne frega un cazzo cosa fanno…”….Poi sai chi ti saluta…e sai chi mi ha chiesto di te?…Si mamma, rispondi….si….si….anche Apollo si nasconde…Come si…se non ti ho ancora detto chi sono…Accusi un inesistente mal di testa…non solo x svignartela, ma anche x non fermarti a mangiare…altrimenti sei finito…”…Ma come non ti fermi a mangiare ti dice…dai sono sola…fammi compagnia…”….è la fine…la prossima ora sarà un massacro…suonano il campanello…testimoni di geova, signora…si innervosisce…a quest’ora?…lo sapevo…ma che vogliono a quest’ora?….Si affaccia alla finestra…andatevene al lavoro…disgraziati…ma lo sapete che ore sono…devo ancora fare tutto in casa…e voi che volete…andate, andate…

Gennaio 2010 – Elba

Mentre stai preparando l’aperitivo, arriva sempre qualche stronzo che dopo aver stuzzicato qualcosa chiede…un caffé…e se poi e’ davvero un super stronzo, lo chiede decaffeinato…e allora sì che mi fa’ davvero incazzare…pure deca…affanculo…e poi dopo le 18 non ho proprio più voglia di fare caffé…se non bastasse, dopo averlo bevuto, molti di loro hanno anche il coraggio di mangiarci dietro un paio di noccioline o patatine…chissa’ che bel sapore li rimane in bocca…un piacere….a me ci vogliono almeno un paio di bicchieri di vino, dopo aver ingerito qualcosa di salato…In questi giorni poi, portare la mattina mia mamma all’ospedale a farle fare alcune medicazioni alle gambe, affette da ulcere che non le danno tregua, sta’ diventando più di un’impresa…cammina piano e male…vorrei spingerla, non xchè abbia fretta, ma x evitare quei inutili discorsi che nascono quando incontra qualcuno che conosce…sempre le solite domande…”….Che ci fai quì?…”….che cazzo ci fara’ mai una persona all’ospedale?….a fare shopping, vorrei rispondere….”….”…Da quanto tempo non ci vedevamo…e poi….come stai…come sta’ quello…quella….ma lo sai di….lui….lei….ma lo sapevi che….invece che all’ospedale sembra di stare in piazza…”….e mia mamma non è di quelle che si tira indietro…anzi…ci mette anche del suo…così arrivare all’ambulatorio e’ come fare una corsa ad ostacoli…Dopo la visita, c’è da rifare la fila x la prenotare la prossima…e via, ancora con i discorsi, chi è vivo, chi è morto…mentre qualcuno, come sempre, prova a fare il furbo x accaparrarsi un turno che non gli spetta…”…C’ero prima io…no..io…guardi ho lasciato la borsa qui e mi sono solo allontanato si un metro..guardi che si capisce che vuol fare il furbo…se vuol passare…vada…ma non siamo mica stupidi…mi fara’ perdere pure l’autobus…”…e via…così in ogni fila che si rispetti…in Italia….ricordo Londra…che sia stato l’ospedale, la banca, la posta…ti mettevi in fila e potevi tranquillamente immeggerti in un libro xchè chi stava dietro di te, toccandoti la spalla e sussurrando un…escuse me, it’s your turn…non avrebbe fatto altro che ricordarti che era il tuo, di turno…esattamente come succede nel nostro bel Paese…

Luglio 2009 – Elba

Mangio quando dovrei dormire, dormo quando dovrei mangiare….vivo alla rovescia e a quasi due settimane di distanza dall’inizio del lavoro notturno, il fisico non ha ancora assimilato a dovere il cambiamento di orario…comunque niente a che vedere con il culo che mi facevo prima fra sala e bar…i piedi e le gambe ne sanno qualcosa…Una signora mi porge le chiavi della stanza…”…Buonanotte signora…dico…”….”…Signora Jane, risponde…mi chiamo Jane…”….Jane…Jane…mi ricorda Melbourne, una sera di giugno, avevo il giorno off e mi ubriacai cosi’ tanto che non ricordavo piu’ dove stavo…agli inizi le strade della citta’ Australiana, mi sembravano tutte uguali…Una ragazza conosciuta al pub, si offrì di portarmi a casa sua, poi domattina con la luce del giorno, diceva, ritroverai la zona dove abiti…Non mi disse pero’ che viveva con la madre…me ne accorsi solo la notte quando mi alzai x andare in bagno…nel tornare a letto sbagliai stanza e mi ritrovai a letto con la vecchia…”…What are you fucking doing here?…urlava…”….E tu chi cazzo sei…risposi…continuo’ ad urlare tanto da svegliare anche la figlia, la quale con calma spiego’ l’accaduto…La vecchia mi guardo’ come uno scemo, non si capiva se credeva alla figlia…ma non mi disse niente… ordino’ pero’ che lasciassi la casa, il prima possibile, nella mattinata…Chiesi il tempo di una doccia, feci un caffe’ e mandai entrambe affanculo…Fuori il cielo stava tingendosi di rosso, l’alba era dietro l’angolo, andai alla stazione dei tram e sulla cartina trovai la zona dove vivevo…il primo sarebbe partito in una diecina di minuti…Accesi una sigaretta, la testa mi scoppiava…cercai del ghiaccio…niente….trovai solo da buttar giu’ un lungo, schifoso ed amaro caffe’….