Notte – Lucio Dalla

Notte sempre uguale senza chitarra da fine carnevale
liscia come un mare d’olio, scura come la rosa di uno scoglio
notte bianca come il vestito di una sposa
in leggera discesa
cosi’ che il corridore stanco si riposa
dura da masticare a pezzi fra i denti
notte da sputare cosi’ noiosa
che si addormenta sul divano e mi viene addosso
notte fredda con la mano della morte
che prende il cuore mio e poi lo b***a in un fosso
secca come la testa di una noce, notte senza piu’ voce
misteriosa da capo indiano che col suo cavallo
veloce mi parla da un monte lontano
notte di Praga con forti odori di guerra
da passare volando a pochi centimetri dal grano
della mia terra terra, terra, terra
terra non piu’ mia da quando quella notte sei andata via
notte povera e provocante
che da da’ fare in due tenendosi per mano
notte che stai finendo lontano
porta via dal rumore di chissa’ quale aereoplano
notte notte notte oh.

Proverbio Indiano

Se tu parli agli animali loro anche ti parleranno, così vi conoscerete.

Se non parli agli animali, non li conoscerai mai.

E ciò che non conosci lo temerai sempre.

Ciò che si teme, si distrugge

Chianti

Con lo srtonzo dello chef, sono al limite della sopportazione…Le sue gesta mi fanno vomitare, il suo continuo parlare di Cristo, della Chiesa, del Vangelo, i continui digiuni, per poi comportarsi come il peggiore degli ipocriti, dei vagabondi, degli egoisti, dei menefreghisti…un vero e proprio Giuda in persona….ha una faccia così falsa che non riesce neanche a specchiarsi per paura di vederci un altro dentro…”…Al ragazzo Indiano, dice sempre…andiamo, facciamo, spostiamo, prendiamo e poi non muove semplicemente un dito…”…”…Ma che cazzo stai a parlà al plurale, gli dico…digli pure, vai, fai, sposta…tanto farà sempre tutto da solo…”…Non ha voglia di fare un cazzo…A me, dice, basta che mi paga…poi del resto…”…Io invece, rispondo, sono abituato a fare del mio meglio, solo x il rispetto di chi, si toglie soldi dalla tasca x pagarmi…”…Non parliamo poi del cucinare x noi…fra i giorni del digiuno e quelli che non c’ha voglia di muovere dito…x me non è un grosso problema, xchè me la cavo fin troppo bene fra pentole e fornelli, farebbe piacere però dividere quella mezz’ora con più entusiasmo, variando il menù, xaltro, senza troppa difficoltà….basterebbe solo un bricolo di passione, di interesse, che a lui mancano decisamente del tutto…che se lo vada a prendere nel culo o forse viste tutte le sue rinunce e le sue preghiere, ce l’ha già preso di sicuro e spero continui a prendercelo…

Chianti

L’Indiano non capisce un cazzo di Italiano…nonostante sia quì già da diversi mesi, la lingua non è migliorata di molto…il tutto è dovuto al fatto che continua a vivere e condividere le sue giornate con altri ragazzi del suo stesso Paese…mangiano insieme, escono insieme, dormono insieme e nessuno di loro studia, pensano solo a lavorare, anche xchè hanno un debito di circa 10000 euro e talvolta anche di più, da restituire a chi li ha fatti entrare in Italia…cosicchè la mattina di buon ora sono già tutti nei campi, a potare viti o fare altri lavori nelle vigne, prossime oramai alle vendemmie…La sera arriva già distrutto e quelle poche chances che aveva di capire qualcosa, le ha già bruciate in partenza…Provo anche a mischiare l’Italiano con l’Inglese, del quale conosce qualche parola in più, ma si rimane sempre nell’ordine della Preistoria…Vai a prendere il dolce alle mele, l’apple cake, al bar…gli dico…lo vedi partire e girare intorno agli scaffali, rovistare fra piatti e bicchieri, guardarsi intorno e cercare qualcosa che possa andare bene, che assomigli a ciò che deve prendere ma che sa di non aver capito e non vuole, ovviamente farselo ripetere più volte…Sorrido, solo xchè mi ricorda i miei primi mesi a Londra, quando mandavano anche me a prendere qualcosa in magazzino e talvolta facevi finta di aver capito e poi provavi, una volta dentro quelle enormi stanze, a ricollegare ciò che ti avevano chiesto con ciò che ti trovavi attorno…ripetevi e ripetevi quella maledetta parola che non aveva nessun significato x te…che cazzo mi ha chiesto quel fottuto di manager…magari ti aveva chiesto dei sacchi neri e tu invece gli portavi…sacchi di black coffee…Si incazzava come una bestia, già era nero di suo, ma la cosa che ripeteva sempre era…”…Just tell me…when you don’t fucking understand….italian bastard…”…affanculo inglese di merda…