Chianti

Undicesimo giorno senza pc e televisore…affanculo…ovviamente un pò mi mancano, ma almeno ho evitato overdosi di notizie inutili, di programmi noiosi e demenziali, delle solite facce di merda dei politici, ora più che mai pronti a valanghe di false promesse, di commenti, tag, post, tweet e minchiate varie…non sappiamo proprio come spaccarci i coglioni durante il giorno…ora vanno di moda i Social network…c’è gente che posta anche quante volte va a cagare in un giorno…affanculo…vanno al ristorante, a ballare e subito dopo postano la serata appena terminata…che soddisfazione…invece che amicizia, sembra che navighi tanta invidia, gelosia…l’unico scopo giornaliero…essere sempre meglio degli altri…Con Jessika, siamo passati dagli insulti, agli sms tutti peace and love…in fondo da parte mia non c’è mai stata nessuna cattiveria, però continuo a ripetere che se il mio passato le è troppo scomodo, non ci sono tante altre soluzioni…ora sono nella merda come e più di prima…tanto x cambiare o forse meglio, x non cambiare…

Chianti

E Chissà, se forse un giorno oltre al caro Agustin non riesca a trovare anche le indimenticabili nipotine…delle quali una, la seconda, mai vista…In effetti, la prima, di nome Krisnha, nata dall’unione di Giuliana con Patrick, un Inglese meraviglioso, del quale ho pochi ma indelebili ricordi, ma a sentire mia sorella, l’unico vero amore della sua vita, l’abbiamo vista, abbracciata, coccolata, amata, solo per pochissimo tempo, prima che i servizi sociali le togliessero l’affidamento dopo la morte di Patrick e i suoi continui problemi x droga…la seconda invece, nata a Verona dall’unione di Giuliana con un certo Leonardo, mai visto e conosciuto e della quale purtoppo non ne abbiamo mai avuto notizie…neanche una foto, solo qualche timida telefonata che ci metteva al corrente di una situazione a noi sconosciuta e dove non potevamo neanche intervenire, non avevamo nessun recapito, sia telefonico che stradale…un inferno, specialmente x i miei genitori, già anziani che si trovavano in una situazione paradossale, con le mani legate ed accerchiati da servizi sociali, avvocati, giudici, polizia e quant’altro anche xchè su giuliana spiccava e lo è stato fino alla sua morte, un mandato di arresto x spaccio internazionale…Mi immagino la mamma, nata, cresciuta e vissuta nelle campagne di un piccolo paese…queste cose forse, le aveva viste solo in un film…Mio babbo invece, che sembrava capire meglio il problema, soffriva in silenzio, le uniche urla le sentivi x telefono, quello fisso, c’era solo quello, e noi tutti intorno, vicino alla cornetta, nell’attesa di notizie, come se x magia se ne potesse captare la conversazione…urla rivolte alla persona che di turno non riusciva mai a dargli una spiegazione plausibile ed dalla quale mio babbo ne usciva sempre pacato, sorridendo dolcemente, cercando di tirare fuori le parole migliori, quelle che escano direttamente dal cuore, mascherando la cruda verità, il dolore che lo angustiava…

Elba

Non c’è verso di andare d’accordo con lui…trova sempre qualcosa di sbagliato in quel che faccio…ed io, quasi come uno stupido, ogni giorno torno al lavoro come se nulla fosse successo…sorridente e disponibile…anche se comincio ad averne le palle piene…avrei voglia di tirargli un bel destro in mezza fronte ma i debiti mi marcano sempre troppo da vicino…non me lo posso permettere…x ora…credo comunque che tutto questo, sia dato dal fatto che parlo perfettamente Inglese e il boss chiama sempre me x i tavoli stranieri, rubandogli di conseguenza, la scena….sabato sarò a Milano a fare delle foto x conto di una coppia alla quale ho venduto dei miei lavori lo scorso anno in hotel…il bello è che mi hanno contattato telefonicamente lo scorso gennaio, ma ad essere sincero non mi ricordo affatto chi sono…nonostante il lungo viaggio da fare, il servizio e tutto il resto, in meno di 3 giorni, rimane comunque un’ occasione x staccare un attimo, x non sentire il suo fiato sul collo minuto dopo minuto…

Roma 2003

Carmen telefona dicendo che vuole uscire sabato…”…Sabato lavoro, le rispondo…ci vediamo settimana prossima…”…”…Ma domenica, mi chiede….”….”….Domenica umm…ma…non so…ti faccio sapere…”….Che cazzo domenica devo uscire con Lucia, che mi piace pure di più…e lunedì con gabriella….Ho passato mesi a farmi delle enormi seghe e poi in una settimana sono uscito e dormito con 3 donne diverse…e c’è pure antonietta che non vedevo da tempo che vuole invitarmi a cena e Manuela che dice di volermi venire a trovare da Lucca….La sera poi mentre scrivo un sms a gabriella, chiama lucia, arriva un sms da carmen e nella confusione inverto le risposte…la sua va’ a carmen e quella di carmen a gabriella…”….Ma che cazzo stai scrivendo dice gabriella…ti ho chiesto di lunedì sera, se ti va un film e mi rispondi parlando di pasta, vino e baci…”….”….Era una ricetta, rispondo, che dovevo mandare ad un’amica…”….”…Un’amica?…stronzo…non mi prendere x il culo…anzi lunedì esci con lei, con me hai chiuso….”….Intanto arriva anche la risposta di carmen, incazzatissima…preferisco non rispondere, chiamo il Bob e gli chiedo se è libero x qualche giorno…”…Senti che ne dici se ce ne andiamo via qualche giorno con la macchina?…”….”…Quando?…risponde…”….”…Appena puoi…”….”…Ok…vienimi a prendere a termini…arrivo…”….

Elba

…”…Sti cazzi Antonella, dico, ogni giorno mi trovi qualcosa di nuovo da fare…mi dici di passare la lucidatrice…ma…chi cazzo l’ha mai usato quell’attrezzo industriale….premo il pulsante di destra e va verso sinistra, premo a sinistra e va avanti, premo avanti e va indietro…ho la schiena a pezzi, sono più di due ore che provo, ma non mi sembra di aver lucidato abbastanza…non vorrei dirtelo…ma questi sono lavori…prettamente femminili…”…”…Ecco, risponde…le solite parole…maschiliste…come ho imparato io ad usarla, potresti imparare anche tu…super uomo…”…”…Figuriamoci se mi interessa saper usare una lucidatrice…sto’ cercando di darti una mano xchè ho ben poco da fare al bar…ma ripeto…è una cosa sulla quale non mi interessa fare ulteriori approfondimenti…e poi ci sono le donne dei piani…che ci pensino loro a lucidare…”….A Londra, quando lavoravo al Mac Donald’s, dopo un lungo periodo di cucina in mezzo ad hamburgers, patatine, chicken nuggets e tante altre appetitose stronzate del genere, Betty, una piccola e gentile manager di colore, decise di passarmi in sala, visto che il mio grado di comprensione dell’Inglese stava migliorando…Quando iniziai sapevo le solite quattro cazzate…my name is…I’m studing English…I live in…xtanto, togliendo i soliti ristoranti Italiani, dove oltre a sfruttarti, con paghe ed orari infernali, non riuscivi a parlare ne una parola d’Inglese ne un decente Italiano, rimanevano solo fast food, pubs ed altri lavori d’emergenza, dove non era necessaria una buona conoscenza della lingua madre…Le prime settimane pero’ le passai con il mop, il mocio in mano x diverse ore al giorno…quando addirittura pioveva e a Londra non c’era bisogno di nessuna danza della pioggia, la manager, mi piantava davanti l’entrata ad asciugare tutto il bagnato che i clienti procuravano…in pratica un lavoro che non finiva mai…ore interminabili, noiose, inutili, di mocio…verso destra…verso sinistra..con l’occhio sempre rivolto a quelle lancette d’orologio, che camminavano sempre troppo, lentamente…

Edoardo Bennato – Un giorno credi

Un giorno credi di esser giusto
e di essere un grande uomo
in un altro ti svegli e devi
cominciare da zero.

Situazioni che stancamente
si ripetono senza tempo
una musica per pochi amici
come tre anni fa

A questo punto non devi lasciare
qui la lotta è più dura ma tu
se le prendi di santa ragione
insisti di più…..

Sei testardo, questo è sicuro
quindi ti puoi salvare ancora
metti tutta la forza che hai
nei tuoi fragili nervi

Quando ti alzi e ti senti distrutto
fatti forza e vai incontro ai tuo giorno
non tornar sui tuoi soliti passi
basterebbe un istante….

Mentre tu sei l’assurdo in persona
e ti vedi già vecchio e cadente
raccontare a tutta la gente
del tuo falso incidente…

Maggio 2008 – Elba

Arriva il Bob, urlando…”….Dai veloce, dammi il braccio…”….”….Oh…ma che cazzo ti prende?…”…”…Dai, dai…dice…”….Mi infila uno stupido braccialetto di gomma color giallo canarino…con la scritta…I can…”….Mi sembri piu’ rincoglionito del solito, gli dico…”….”….E’ la nostra ditta del fotovoltaico, dice, lo devi tenere su’ fino ad ottobre, tu sei con me e i risultati arriveranno, di sicuro…”….”…Ma chi arriva….e arriva…ho passato l’inverno a seguirti a Cascina, Pisa, Roma…e fino ad ora, solo spese…”…”….Ma ci hai creduto subito…”….”…O Bob, ma che ho creduto…sono stato solo, come sempre, il primo a seguirti, a darti una mano, i soldi…che facevo ti dicevo di no…tutte le tue prime grandi idee, progetti, sono sempre stati provati sulla mia pelle…Fammi fare un tiro di canna che e’ meglio, cosi’ me ne vado a fare un giro in canoa…rilassato…”….”…No…no…se vai in mare niente…risponde…”….”….Ma che fai…controlli pure tu…”….”…E poi, fatti vedere in giro…sei solo qui e in cima a quella montagna….ma che cazzo ti e’ preso?…”….”…Niente, anzi…ho avuto daffare con l’apertura e il lavoro…e poi, sto’ bene di testa…mi manca tanto il fido Apollo….Teresa poi, potrebbe farsi sentire…”….”…Ma con chi esci?…che e’ non ti piace neanche piu’….”….”…Al momento non ho nessun interesse x qualcuna in particolare…ho fatto amicizia con una ragazza, un po’ pazza, simpatica, divertente ed interessante…ci sentiamo, ci scriviamo….niente di piu’…magari fra un mese mi manda affanculo…”…Dove l’hai conosciuta in chat?…”….”…Ma che chat…e’ sato tutto casuale, uno scherzo del destino…incredibile..”…”…E lei che fa’…sta’ ad aspettare te…il principe..”….”….Ma vai…ha la sua vita, come giusto che sia…pero’ mi fa’ divertire…e’ tutto sospeso, fra sogno, realta’, fantasia…e’ come affacciarsi ad un finestra sul mistero…”….Mi guarda con aria stupita, sorride…”…Te l’ho detto non devi fumare di giorno…vai troppo di fuori…e c’e’ troppo vento, non andare in canoa…”….”….Ancora…co ste’ menate…ma vai….aff….”…..