Franz Kafka

Il tempo che ti è assegnato è così
breve che se perdi un secondo hai
già perduto tutta la vita, perché non
dura di più, dura solo quanto il tempo
che perdi. Se dunque hai imboccato
una via, prosegui per quella,
in qualunque circostanza, non puoi
che guadagnare, non corri alcun pericolo,
alla fine forse precipiterai, ma se ti fossi
voltato indietro fin dopo i primi passi e
fossi sceso giù per la scala, saresti
precipitato fin da principio, e non forse,
ma certissimamente.

Elba

IMettere l’acqua nella scatoletta dove mia mamma ripone la dentiera mi da un senso di disagio. Vedere quei denti che ti guardano dal basso verso l’alto, mi fanno pensare di essere in un film dell’orrore, pronti a sferrare il morso fatale proprio mentre appoggi la scatola sotto il rubinetto.  Oggi è anche giorno di medicazione alle gambe visto che  l’ambulatorio ci ha rimandato l’odierno appuntamento causa Covid. Ancora non ho capito se è meglio prenderlo o meno questo cazzo dì virus, visto che comunque hai tutte le precedenze possibili. A parte gli scherzi ci sono però milioni di malati che stanno passando in secondo piano e la situazione non sembra migliorare. Vedremo, tanto non c’è scelta. Non ho mai rimescolato abbastanza gli umori neri che sono in me. Non c’è abbastanza male in me per la vera grandezza.

Elba

Mia mamma si è impallata con il Grande fratello….sti cazzi….personalmente non ne ho mai seguito alcuno, perfino il primo che fece al suo tempo, enorme scalpore. Ho già difficoltà a seguire me stesso, figuriamoci le vicende dì quattro babbei rinchiusi in un’enorme casa e con tutti i privilegi possibili. La cosa che però oggi mi ha colpito mentre stavo mettendo legna nel camino e con mia mamma sintonizzata fissa sul canale della disgrazia, è stato il momento dell’apertura delle lettere di Natale insieme ai regali ricevuti dall’esterno, seguite poi dall immancabili lacrimucce che tanto fanno bene a questi pseudo programmi demenziali. Ebbene, ogni lettera oltre alle solite stronzate Natalizie, esortava i concorrenti a resistere e quel resistere, quel sacrificio un domani li farà crescere e sentire migliori. Sti cazzi. Resistere, sacrificio ma che state a di…. a non fare niente, a non dire mai qualcosa di costruttivo o di artistico oltre ovviamente annientare la mente di chi come mia mamma, quasi inferma vi segue come segue una soap opera senza mai capirci un cazzo. Intanto mentre mia madre sta parlando al telefono con mia zia, il cellulare inizia a squillare…Mamma il telefono le dico….Zitto risponde che sto parlando…..Tu si le dico ma lei no, credo che sia saltata la linea perché ti sta richiamando….Niente continua a parlare come se nulla fosse con lo squillo della suoneria in sottofondo….Mamma rispondi e poi riprendi a parlare….Rispondere a chi?…..

Elba

Finalmente ha trovato il Dottore che preferisce. La segue da anni e si fida ciecamente di lui. Le ha fatto due belle fasciature zingate che non sono altro che garze che in poco tempo si asciugano diventando quasi due gessi, fastidiosissime e dolorosissime. Se però le avessero  fatte le infermiere, sarebbero stati tuoni e fulmini, imprecazioni ai Sette Santi giorno e notte e una rottura di coglioni inimmaginabile. Invece, suo malgrado, il Dottore mi ha risparmiato tutto questo, anche se il dolore resta e non c’è certezza che il prossimo 28 dicembre lo ritroveremo nella famosa stanza ambulatoriale. Intanto fra zone rosse, gialle e arancio sono andato con Silvia a vedere una roulotte attrezzata a bar, il prezzo non è abbordabilissimo ma è già pronta e tutta a norma, quello che cercavo per non avere in parte, rotture di coglioni. In parte perché tanto ci sarà sempre qualcuno che cercherà di mettermi i bastoni fra le ruote.

Elba

Mettere a letto mia mamma è divenuto un problema. Lo era anche prima, ma da quando l’ho trovata di notte sdraiata nel bagno dopo che era caduta fra water e doccia, le conseguenze dovute al contraccolpo le hanno procurano forti dolori sul fondo schiena. Pertanto quando si sdraia la vedo soffrire quasi più che con le gambe, gambe per le quali domani mi toccherà portarla in ospedale per l’ennesima visita visto che pure le infermiere a domicilio si sono arrese. È andata bene le dico che non hai sbattuto la testa sullo spigolo del piatto doccia altrimenti era già dall’altra parte. Non ci manca tanto risponde, lo sento, mi raccomando fai tutto quello che ti ho detto, non tralasciare niente. Che vuoi che tralascio, mi tralascerei ma io, da quella notte dormo come i gatti, un occhio aperto ed uno chiuso, orecchio verso il muro che meno male combacia con il bagno.

Elba

Mentre sto preparando delle trofie al pesto vedo mia mamma che si fa il segno della croce. Vai, andiamo a sentire cosa è successo….Non senti anche tu, dice, questo profumo? È quello che emanano i Santi quando ti  sono vicino….Più che i Santi, senza dirglielo perché così le rimane questa pseudo idea di aiuto Celeste, sono solo io che sto svampando una sigaretta elettronica e il profumo non è altro che l’aroma al melone misto vaniglia. Meglio sdrammatizzare un po’ tanto lei non migliora, anzi,  ed io preferisco per ora non cercare aiuto esterno, ha un carattere troppo difficile e si correrebbe il rischio di andare a creare nuovi scontri. Il pastore intanto continua il suo lavoro nel bosco, non molla mai neanche quando piove, io con due gocce sono già sul divano.