Machu Picchu

Finalmente si raggiunse la vetta, da dove iniziava la fila x l’ingresso giornaliero…20 dollari…diceva una scritta, mentre una diecina di bambini, girava intorno ai cancelli, in cerca di scarpe da lustrare ad un dollaro il paio…Mi sentivo come un bambino all’ingresso di Gardland…ero lì a poche centinaia di metri dal tanto sognato Machu….Appena entrati, mi diressi verso l’alto a fare delle foto, era ancora il periodo dell’analogico e si doveva tener conto delle foto scattate, che tipo di rotolini avevi con te, se a colori, diapositive, in bianco e nero…avrei voluto scattare a volonta’, rimasi seduto a contemplare, la citta’ sotto di me e il Picchu sullo sfondo….quel profilo visto e rivisto sui libri insieme ad alessandro….Scendendo sul lato meridionale delle mura, nel punto in cui terminava una strada pavimentata che si dirigeva verso sud e collegava Machu Picchu con tutta una serie di cittadelle, si trova la porta del Re sole e poco distante il Torrione o Tempio del Sole, un edificio del cosiddetto Gruppo Militare, che probabilmente non ha mai avuto un tetto, cinge con un tratto di muro semicircolare la sommita’ di una roccia levigata, usata come altare nelle cerimonie dedicate al sole…Sono molte infatti, le zone della citta’ dove si possono trovare postazioni dedicate all’astronomia o al culto del sole…nel punto più alto di Machu Picchu si trova l’Inti-huatana o ” Luogo dove si lega il Sole ” tagliato nella roccia viva…la colonna al centro, a forma di tetraedro, serve da gnomone e permetteva agli Inca di conoscere l’altezza del sole e quindi di calcolare l’ora, le stagioni, i solstizi, gli equinozi in base alla lunghezza dell’ombra gettata…ai piedi della scala d’accesso all’ Inti-huatana, si trovano il Tempio Principale e il Tempio delle tre finestre…In fondo alla citta’ iniziava una nuov a scalata x arrivare in cima al Picchu….dopo un breve e comodo sentiero, si cominciava a salire, ancora tante e tante scale, senza nessuna protezione…”….Io mi fermo qua’, disse Max, soffro di vertigini e mi sto’ gia’ cacando addosso…”….Non provai neanche a persuaderlo, xche’ facevano paura anche a me…in alcuni punti bisognava salire a gattoni, xche’ le scale si stringevano e sulla tua sinistra c’era il vuoto…si stringeva davvero il culo…ricordo che avevo la maglia completamente bagnata di sudore e sembrava che le scale non finissero mai…Trovavi poi, sempre qualche stronzo che stava discendendo e che quasi rideva nel vederti in difficolta’…sembrava dire…vai vai, hai da soffrire ancora…più di una volta avevo pensato di rinunciare, avevo ancora il mal di gambe della scalata mattutina, ci mancava anche questa… e pensare che ne avrei fatto volentieri a meno…fù Max ad insistere x andare fino alla vetta…affanculo Max…andiamo andiamo….e poi mi hai cacato da solo…Sotto lo spettacolo era immenso, la citta’, la valle, il fiume, le strade, tutto si allontanava da te e si apriva ai tuoi occhi….mi fermai a scattare, ma tirava vento ed ero completamente zuppo…un altro tratto di scale a gattoni e finalmente si intravedeva la vetta…l’importante era raggiungere un posto più ampio, più sicuro, dove potersi rilassare…lo raggiunsi poco dopo, dove trovai un gruppo di ragazzi Americani molto più rilassati di me….stavano fumando un bel cannone d’erba…

Machu Picchuultima modifica: 2009-12-15T15:27:00+01:00da apoloo1
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